Immagina l’autore: ma come è questo Claudio Madia?

Provate a chiedere a un bambino come si immagina uno scrittore?

Di solito se lo immagina morto.

Oppure vecchio, molto vecchio.

Quasi sempre ha gli occhiali.

Ma se è uno scrittore per bambini?

Se lo scrittore da immaginare è Claudio Madia?

Tutto cambia.

Gli alunni della classe seconda di Calerno, qualche tempo fa, dovevano partecipare agli incontri di /bao’bab/ ed incontrare lo scrittore e one-man-show Claudio Madia.

Purtroppo non lo hanno incontrato.

Neppure a distanza, on line.

Non è stato possibile.

Anche se era tutto pronto per incontrarlo.

Avevano letto un suo libro intitolato Alfabeto nello spazio.

Però la nave in bottiglia e gli origami dei pesci e delle navi di casa sul foglio blu del mare, qui su baoblog possiamo ammirarli.

Come le pagine dei libri che gli alunni della classe seconda della scuola Italo Calvino di  Calerno.

Entreranno anche loro a far parte della Biblioteca dei giovani cittadini a Reggio Emilia, alla Biblioteca San Pellegrino Marco Gerra, dove sono raccolti i libri in copia unica realizzati da bambini e ragazzi delle scuole della città e della provincia reggiana negli ultimi ventidue anni.

 

 

                         

 

Sì, sì, proprio così: bambini e bambine avevano costruito una bellissima nave con una bottiglia di plastica seguendo le indicazioni tratte da uno dei tanti libri di Claudio.

Stavano anche per imparare anche alcuni numeri di piccolo circo: di giocolerai e di equilibrismo.

Tipo?
Fare il giocoliere con due palloncini pieni di riso, per esempio.

E per fare l’equilibrista?

Fare una capriola: non è poi così facile come sembra….

 

Tutto rimandato a un prossimo ano.

O quasi tutto.

Con il Covid e la pandemia che si allarga le scuole sono state chiuse.

Tante date del programma Invito alla lettura sono state rimandate.

Non solo quelle in presenza, con l’autore dentro l’aula per un’ora…

Anche quella a distanza, quelle on line, in alcuni casi….

Come avvenuto per i bambini e le bambine delle classi prima e seconda della scuola Italo Calvino di Calerno.

Il libro che si è letto è rimasto letto, comunque.

Ascensore nello spazio.

E la nave nella bottiglia è sempre nella sua bottiglia.

Ma i due libri realizzati dagli alunni di seconda di cosa parlano?

Si immaginavano proprio lui, Claudio Madia.

Fisicamente.

E il suo carattere.

Non solo.

Si immaginano cosa sa fare.

E dove abita.

Ciao Claudio!

 

 

       

 

 

 

 

 

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