Fulvia Degl’Innocenti: da Greta a Don Milani

Finalmente!

Sabato 8 Maggio, dopo aver rimandato l’incontro previsto lo scorso anno scolastico e anche quello previsto quest’anno, i ragazzi e le ragazze della scuola Don Milani di Reggio Emilia sono riusciti a incontrare la scrittrice e giornalista Fulvia Degl’Innocenti.

Dopo tanti incontri di /bao’bab/ tenuti a distanza, via web, – la maggioranza, in questa edizione, – un nuovo incontro in presenza.

All’interno di una singola aula.

Con una sola classe alla volta.

Tutti muniti di mascherine.

Ma dal vivo.

In presenza.

Ce n’era proprio bisogno per cogliere tutta l’energia e la forza comunicativa di Fulvia Degl’Innocenti…

 

 

Certo Fulvia non si è risparmiata nel raccontare di tutto e di più su se stessa, la sua storia, e gli oltre cento libri che ha scritto per bambini e ragazzi di ogni età.

 

 

I ragazzi avevano letto in particolare il libro che l’autrice ha dedicato a Greta Thumberg e alla sua battaglia ambientalista, raccontata da Fulvia in un libro agile e curatissimo, con parole semplici e precise.

Così ci sono state tante domande sulla cura dell’ambiente e i progetti europei e mondiali per combattere l’inquinamento e cercare di salvare la casa in cui noi tutti abitiamo: il nostro mondo.

 

 

Ma trovandosi alla scuola Don Milani, Fulvia non ha potuto non ricordare un altro suo libro bellissimo dedicato proprio alla figura del prete di Barbiana, del suo pensiero, della sua scuola.

In classe Quinta, il programma prevede anche che si studi qualcosa su come viene fatto un giornale.

E Fulvia è da anni giornalista della rivista Famiglia Cristiana, tra le più vendute e conosciute in Italia.

Recensisce film, intervista scrittori e attori, si occupa in particolare d’arte e spettacoli.

“La giornalista e la scrittrice sono i lavori che sognavo di fare da bambina”.

Nel suo modo di parlare e nelle sue parole c’è tanto determinazione e voglia di fare.

Non è un caso che la maggioranza dei suoi libri, in un mondo in cui il mondo dell’informazione (e a volte anche quello dell’editoria) danno grande spazio alla notizie brutte, alle peggiori, lei si ostini a parlare con leggerezza ai più giovani di cose belle.

E’ anche così che si trasmette fiducia nel futuro.

E’ soprattutto così.

“Quale è il primo libro che hai scritto?”

“Un libro sul mondo vegetale… C’è chi vuole che la gente non mangi più la verdura ma, al suo posto, pastiglie e polverine…”

“Scrivi anche dei libri un po’ autobiografici?”

Fulvia racconta di quando sua mamma le fece tagliare i capelli cortissimi e, tornata a scuola, fu sottoposta per tutto il corso dell’anno scolastico al bullismo di alcuni compagni di classe che la chiamarono per sempre “carotina”.

“Quale è l’ultimo libro che hai scritto?”
L’autrice lo mostra, racconta della nostra storia, di quando in Italia c’era un re un po’ stupido, un re non amato dalla gente, che aveva condotto l’Italia in guerra….

 

 

Racconta di cos’è un referendum…

Sì…

No….

Della croce da mettere per scegliere la Monarchia.

O la Repubblica.

Della scelta degli italiani: La Repubblica.

Ma soprattutto del voto, per la prima volta in vita sua, appena maggiorenne, della protagonista del suo nuovo libro.

“Perchè fare la fatica di leggere una storia, quando la tv o un social te la può raccontare?”

 

 

 

 

 

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