Le maestre robot

La mattinata è trascorsa in maniera piacevole; molto positivo è stato il riscontro con le due classi della scuola primaria.

Dopo aver rotto il ghiaccio con le presentazioni e aver scaldato l’atmosfera con qualche curiosità sorta da parte dei bambini, è iniziato il viaggio alla scoperta di un nuovo pianeta. 

 “Voi bambini conoscete il nome di qualche pianeta? Quale? Siete sicuri di conoscerli proprio tutti? Ma… Avete mai sentito parlare del pianeta di Arret? Che strano nome, vero? Chissà perché il nome è così particolare e quali sono le sue caratteristiche. Siamo qui per scoprirlo insieme e per questo leggeremo alcune parti di un libro intitolato Il catalogo delle maestre””

Dunque è iniziato così il viaggio nel pianeta di Arret, dove alunni ed alunne possono scegliersi la maestra-robot preferita tra tanti diversi modelli.

Ma qual è la migliore?

Come fare per sceglierla?

Niente panico: esiste un vero e proprio catalogo che descrive minuziosamente tutte le tipologie di maestra, come sono fatte, come conducono una lezione, le loro curiosità e i punti di forza. 

 Inizialmente le maestre-robot sono state presentate con il loro nome e le loro caratteristiche. In seguito, è stata fornita solo la descrizione di ciascuna maestra permettendo ai bambini di indovinare il suo nome, per poi completare il cartellone precedentemente preparato.

Al termine di questa prima parte i bambini sono stati divisi in gruppi e distribuiti ai tavoli, pronti per giocare all’ indovina chi del catalogo delle maestre.

Dopo una breve verifica collettiva in cui è stata accertata la correttezza delle risposte, è arrivato il momento di dar sfogo alla fantasia.

Ogni bambino ha quindi disegnato la propria maestra ideale, scegliendo tra quelle proposte o inventandosene una nuova, scrivendo anche un fumetto accanto al disegno per dare una voce alla propria maestra-robot. I bambini hanno gradito molto questo invito e altrettanto partecipato è stato il momento di condivisione. 

Personalmente, ho notato una forte differenza tra la classe 2^ e 3^ nello svolgere quest’attività: mentre i bambini più grandi hanno scelto in maniera più frequente di rappresentare una delle maestre-robot già elencate nel catalogo, quelli più piccoli hanno scelto maggiormente di inventarsene delle nuove.

E risulta fortemente rilevante un’ulteriore differenza: la fantasia nell’invenzione di una maestra-robot è pervenuta maggiormente nei bambini della classe 2^ (la maestra magia, la maestra stilista, la maestra angelo, la maestra scoiattolo, ecc..), al contrario di quelli di 3^ che hanno rappresentato molte volte una figura piuttosto classica (come il gettonatissimo maestro calciatore e una maestra calciatrice).

Infine, durante la conclusione, abbiamo invitato i bambini a riflettere sulla reale possibilità di scegliere la propria maestra “ideale” chiedendosi quali potrebbero essere effettivamente i pro e i contro di tale situazione, che risulta opposta a quella attuale. Opposta è anche la posizione di questo particolare pianeta rispetto al pianeta Terra e il suo nome “Arret” è, non a caso, la perfetta trascrizione al contrario di “Terra”. A tal proposito, curioso è stato il colpo d’occhio dei bambini di 3^ che hanno individuato quasi subito questo dettaglio. 

Questa relazione è stata scritta dalla tirocinante Barbaro Martina dell’Università di Modena e Reggio Emilia e si riferisce al laboratorio didattico che ha condotto presso la biblioteca San Pellegrino – Marco Gerra a Reggio Emilia nella mattinata del 14 novembre 2018.

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