Il sasso Celestino

In qualità di studentesse di Scienze della Formazione Primaria, giovedì 14 novembre, presso la biblioteca Rosta Nuova, abbiamo condotto un laboratorio di lettura e comprensione del testo dal titolo Sassi e parole per una sezione di bambini di 3 anni provenienti dalla scuola dell’infanzia statale Pezzani.
Dopo aver accolto i bambini, facendoli spogliare di giacche e scarpe, li abbiamo fatti accomodare su alcuni morbidi tappeti. Prima di iniziare il laboratorio, è stato dedicato qualche minuto alle presentazioni e all’introduzione della storia.

Vista la ridotta età dei bambini, abbiamo previsto di ridurre la drammatizzazione, tagliando alcune parti di dialogo. Inoltre, la mattina stessa del laboratorio i bambini ci hanno portato orgogliosi il loro amico Sasso Celestino, un sasso azzurro decorato con un fiocco verde: abbiamo inserito Celestino all’interno della storia, in qualità di protagonista, cercando di riadattare sul momento, con una certa dose di improvvisazione, i dialoghi alle sue caratteristiche.

Questa strategia è stata utile per suscitare maggiore interesse da parte dei bambini.

L’attività è proseguita con alcune riflessioni sulla storia ascoltata:

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Studentessa: “A voi è capitato di avere come amico del cuore un sassolino?”
Cecilia: “Sì”
Studentessa: “E dove lo avevi trovato questo sassolino?”
Cecilia: “Io lo conoscevo già Celestino”
Studentessa: “Prima ho chiesto a Celestino se potevo colorarlo…vi ricordate cosa mi ha risposto?” Arianna: “Ha detto sì!”

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Studentessa: “A voi piacerebbe colorare un sasso?”
Bambini: “Siiiii”
Insegnante: “Sì, perché in realtà Celestino, stamattina, non è arrivato solo qui in biblioteca, è arrivato con gli amici sassi della scuola Pezzani…guardate se li riconoscete”.

Altro punto che ha destato notevole interesse da parte dei bambini è stata l’attività di decorazione con pennarello di sassi.

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Studentessa: “Allora bimbi, vi ricordate come si chiama questo sasso?”
Bambini: “Celestrino…Ciro…Celestino!”
Studentessa: “Ma che bel nome! Ma non è piccolino come voi, lo sapete che ha tanti anni? Vi ricordate quanti anni ha?”
Giuseppe: “È più grande di noi!”
Studentessa: “Lo sapete che secondo me Celestino si sente un po’ solo qui e vorrebbe incontrare i suoi amici?”
Altra studentessa: “Ma infatti questi bimbi ci hanno portato degli amici di Celestino! Andiamo a prenderli! Sono sassi che però non sono così felici come il vostro Celestino, vedete che sono un po’ tristi perché sono bianchi? Loro vorrebbero essere un po’ più felici…come Celestino, che è tutto colorato. Li aiutiamo ad essere più felici? Andiamo a colorarli!”I bambini hanno disposto i sassi decorati, insieme a Celestino, sul pavimento, a formare un’assemblea di sassi parlanti, chiamata “il girotondo dei sassi”.

Abbiamo concluso il nostro laboratorio con un breve Teatro del Sasso, durante il quale alcuni bambini sono stati invitati a conversare, con l’aiuto delle tirocinanti, con il proprio sasso decorato, al quale, per l’occasione, è stato dato un nome.

Alex: “Toc toc!”

Sasso: “Ahi!”
Alex: “Scusaci sasso, ti abbiamo svegliato?”
Sasso: “Eh sì”
Alex: “Come ti chiami sasso?”
Sasso: “Mi chiamo Pallino!”
Alex: “Ti piace come sei stato colorato?”
Sasso: “Sì, molto! Sono davvero contento! Ma… noi siamo amici?”
Alex: “Sì, tu sei il mio sasso! Sembri un pochino stanco.”
Il sasso sbadiglia: “Sì, sono stanco, ho proprio bisogno di andare a dormire!” Alex: “Ciao ciao Pallino!”
Sasso: “Ciaoo”

Relazione a cura di: Erica Bercini, Maria Francesca Romanelli – LABORATORIO DI DIDATTICA DELLA LETTURA E DELLA COMPRENSIONE – Biblioteca Rosta Nuova 14 novembre 2019.

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