I giochi di scrittura di Stefano Bordiglioni

Secondo incontro di /bao’bab/ Invito alla lettura 2020 con lo scrittore per bambini e ragazzi Stefano Bordiglioni.

Venerdì 22 febbraio.

Al cinema Rosebud di Reggio Emilia.

In due incontri l’autore, ex docente di scuola primaria da alcuni anni in pensione, ha incontrato circa 400 bambini delle scuole della città e della provincia.

Classi seconde, terze e quarte.

Come sempre, a Stefano sono bastate parole e la sua immancabile chitarra, per catturare l’attenzione dei più piccoli e farli ridere di gusto.

Le sue storie, infatti, sono piene di invenzioni fantastiche e di grande umorismo.

Come quelle, ormai famosi, dei suoi Cappuccetto Rossi.

Cappuccetto Zozzo, per esempio.

 

 

O Cappuccetto Tonto.

 

 

Lo stile dell’autore è diretto, privo di fronzoli.

E, soprattutto, nei confronti dei bambini, non retorico.

Esattamente come le sue storie e le sue filastrocche.

I bambini apprezzano.

Ridono.

Battono le mani.

Chiedono di continuare a suonare la chitarra.

Di continuare a raccontare storie.

 

 

Ogni tanto Stefano Bordiglioni fa salire un bambino o una bambina sul palco per aiutarlo a mettere in scena la canzone o la filastrocca o la storia che racconta, per drammatizzarla.

Dietro ad ogni risata, spesso c’è un gioco di parole.

Dietro ad ogni gioco di parole, c’è una riflessione sulla lingua e sul comportamento, sulle parole e sui propri sentimenti, sulle frasi fatte e sui modi di pensare.

Ma sempre in modo leggero, quasi impercettibile.

L’importante è che la parola diverta.

L’importante è che la parola coinvolga.

Più di un giocattolo.

Poi arrivano le domande dei bambini.

“A che età hai iniziato a scrivere?”

“Tardi. Avevo quasi quarant’anni”.

“Quanti libri hai scritto?”

“Circa 250”.

 

 

Nel corso dei due incontri tenuti in mattinata c’è il tempo anche per presentare il suo ultimissimo libro pubblicato con Einaudi Ragazzi: Giochi di scrittura.

Un libro atteso.

Esce proprio quest’anno: a cento anni dalla nascita del grande Gianni Rodari, a cui anche l’edizione di /bao’bab/ è dedicata.

Non è un caso.

Sono raccolti i trucchi del mestiere di quasi quarant’anni di un maestro scrittore, le sue esperienze di lettura e scrittura con i bambini.

E ben due capitoli sono dedicati a Gianni Rodari, che per Stefano Bordiglioni, dice, è stato senz’altro uno dei maestri più importanti come scrittore per bambini e ragazzi.

Stefano racconta della sua passione per le immersioni subacquee.

Della sua passione per il golf.

Legge ai bambini una delle sue mille storie; questa volta si parla di una padella….

Canta insieme ai bambini una canzoncina divertente.

Altre domande e risposte.

Poi di nuovo una storia.

 

 

Il tempo passa veloce.

Sorridente.

E’ già l’ora di tornare a scuola.

E’ già l’ora di salutarsi.

 

 

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