Un ritorno di Sanna

Un ritorno di Sanna.

Alessandro.

Quest’anno vero protagonista dell’edizione /bao’bab/invito alla lettura.

Suoi i disegni che illustrano il depliant.

Sua la mostra Segno e diSegno che potete vedere fino a primavera inoltrata presso la biblioteca di San Pellegrino Marco Gerra a Reggio Emilia.

Tra l’altro visitandola è possibile anche  partecipare gratuitamente – se a partecipare è un’intera classe, – ad un bellissimo laboratorio grafico.

In più il ritorno al cinema Rosebud.

Questa mattina.

Venerdì 8 Marzo 2019.

In due incontri.

Il primo alle 9.

Il secondo alle 10,45.

Per un totale di 400 alunni della città e della provincia.

Alessandro Sanna, uno dei più noti e ammirati illustratori italiani di oggi, ha cominciato come al solito a raccontare le sue storie attraverso il disegno: quasi un nuovo genere di racconto.

Lontano dal cinema e dal cartone animato, ma che procede sempre nel tempo.

Avanti.

Avanti.

Lui disegnava sul suo tablet.

I bambini osservavano attentamente sullo schermo del cinema quello che saltava fuori da quelle linee e da quei punti.

Poi, ogni tanto, Alessandro girava il foglio e….

Riguardava tutto da una nuova prospettiva.

E dentro alle stesse linee, trovava altre immagini e….

E con pochi tratti, le metteva in risalto e inventava nuove immagini e illustrazioni.

Insomma, un continuo gioco di immaginazione e trasformazione che, cime sempre, ha lasciato tutti a bocca aperta, adulti e bambini.

Un indovinello senza fine alla ricerca di immagini, parole, significati, storie.

A volte anche un po’ strampalate.

Alessandro ha risposto anche alle domande dei bambini.

 

 

Come fai, Alessandro, a disegnare così bene?”

“Allenamento”, ha spiegato Alessandro. “La mia testa ha dei pensieri. La mia mano ha esperienza. Ha già fatto tanti di quei disegni che io la lascio giocare”.

Ha raccontato che gli piacciono molto gli incontri con i bambini.

Perché?

“Perché io ho una missione”, ha detto.

Alessandro, hai iniziato da bambino a disegnare?

Come hai fatto?

“Mi andava di dire le cose in maniera forte con il disegno. perché con le parole avevo paura di dire delle cose sbagliate o delle cose fuori posto”.

 

 

E ancora: “Ho scoperto che i miei disegni non potevano stare a dormire in un cassetto o essere appesi a un muro come quadri, ma potevano abitare nei libri”.

 

 

Ci sono poi stati alcuni bambini che hanno fatto vedere alcuni libri realizzati da loro, in gruppo, insieme ai propri insegnanti, prendendo spunto proprio da alcuni libri di Alessandro Sanna.

Per esempio, un Libro senza parole.

Poi un libro intitolato Emozioni.

L’autore li ha sfogliati, ha fatto i complimenti ai bambini e, a quel punto, ha cominciato a far vedere alcuni dei suoi libri. Proiettandoli dal suo tablet al grande schermo del cinema.

Uno si intitolava Abbracciami.

Si trattava di abbracci tra animali prima grandi, poi sempre più piccoli, fino a diventare minuscoli, quasi invisibili: per questo Alessandro ha ripetuto la parola ABBRACCIAMI sempre più piano fino a quando non si sentiva quasi più.

 

 

Altri libri di Alessandro sono stati tradotti in altre lingue per i bambini non italiani, come questo dedicato ai colori e a cosa succede quando si mischiano tra di loro, ma lui li ha letti in italiano.

 

 

Sanna ha raccontato che spesso, dai disegni dei bambini, prende idee e energie per inventare i suoi nuovi libri.

Chissà che dai due incontri di questa mattina a Reggio Emilia non sia nata l’idea per scrivere e disegnare qualche nuovo libro che uscirà nei prossimi mesi o nei prossimi anni….

Chissà….

Intanto….

Intanto, a tutti i bambini che hanno partecipato all’incontro con lui, Alessandro ha fatto un regalo.

Anzi, tre.

Quali?

Ha regalato un autografo.

Una piccola frase.

Un disegno che le bibliotecarie hanno dato alle insegnanti.

E le insegnanti fotocopieranno e daranno ad ogni bambino.

Come ricordo di questa mattinata.

Speciale.

 

 

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