Un fiore in biblioteca

“Perché è bello”.

 

“Perché è qualcosa che cambia. Sì, qualcosa che cresce….”

Venerdì 3 Maggio alle ore 9,30 alla biblioteca San Pellegrino Marco Gerra di Reggio Emilia, in occasione del 20esimo anniversario del progetto comunale /bao’bab/, è stata inaugurata l’opera collettiva Il fiore.

E’ stata realizzata nel corso degli ultimi sei mesi dall’illustratore Alessandro Sanna insieme a duecento bambini della città, – per lo più di cinque, sei, sette e otto anni, cioè dell’e scuole dell’infanzia e della prima, seconda e terza classe della scuola primaria.

Venerdì, prima di svelare l’opera collettiva, si è ripercorso insieme, a parole, la sua realizzazione.

Una lunga gestazione….

Da Novembre 2018 sono iniziati i laboratori in cui i bambini e le bambine delle diverse classi – con l’aiuto delle tirocinanti dell’università, delle bibliotecarie e delle loro insegnanti – hanno realizzato i loro disegni….

Ognuno di loro, prendendo spunto da quattro segni neri a forma di casa proposti da Alessandro, doveva trasformare quella suggestione in un’immagine, ma utilizzando solo il colore rosso.

 

 

“Intanto devo farvi i complimenti io”, ha raccontato Alessandro. “Questo foglio grigio su cui ho incollato tutti i vostri disegni è stato un regalo di mio papà che mi ha regalato questo grande rotolo di più di cinquanta metri per un metro e ottanta. Ho fatto tante cose con questa carta ma mai niente di importante. Tutto questo foglione qui nel mio studio ci stava appena appena, ho dovuto spostare i tavoli per farcelo stare….”

Tutti gli elaborati sono stati poi consegnati a Mantova dove Alessandro Sanna, nel suo studio, li ha incollati uno accanto all’altro sopra un grande foglio di carta dura con la colla vinilica.

Uno a uno.

“Tutti o solo i più belli?”

“Tutti! Ci mancherebbe!”, ha risposto Alessandro Sanna.

Tra l’altro in un periodo particolare della sua vita….

Nei primi mesi del nuovo anno, infatti, è diventato papà per la seconda volta.

“Auguri!”

Insomma, un lavoro lungo e di grande pazienza e attenzione, ma pian piano, senza feretta, ha realizzato un enorme sfondo su cui poi ha disegnato anche lui….

Cosa?
“Qualcosa partendo sempre dalla suggestione dei quattro segni a forma di casa…..”

Sì, ma cosa?

“Adesso lo vedrete. Ma io, oltre al rosso, mi sono preso la libertà di utilizzare anche il colore verde“.

 

 

Prima dell’emozionante momento in cui la grande opera è stata svelata a tutti, ha preso brevemente la parola Giordano Gasparini, direttore della biblioteca Panizzi e decentrate di Reggio Emilia….

Ora, tanti anni fa venne a Reggio Emilia uno scrittore per grandi e bambini che si chiamava Gianni Rodari.

Proprio nella nostra città scrisse un libro importante: La grammatica della fantasia.

In quel libro, tra le tante cose interessante, si spiegava perché, erroneamente a quanto si crede, la creatività cresce e si sviluppa meglio insieme, in gruppo, piuttosto che da soli….

 

 

Giordano Gasparini, dopo aver ringraziato Alessandro Sanna, i bambini e i loro insegnanti per il lavoro svolto, ha spiegato cosa vuol dire opera collettiva.

“Opera collettiva vuol dire opera fatta tutti insieme. Fare delle cose insieme è più bello, ma anche più difficile che fare delle cose da soli. Per questo devo complimentarmi con tutti voi. Avete fatto una cosa straordinaria”.

Poi…

Venti…

Diciannove…

Quindici…

Dodici…

Poi…..

Dieci.

Nove….

Otto….

Sette…

Poi i centottanta bambini presenti all’inaugurazione…..

Sei…

Hanno iniziato a contare a rovescio….

Cinque….

Quattro….

Tre…

Due….

Uno….

Zero….

 

 

E finalmente Alessandro Sanna ha svelato a tutti la grande opera togliendo i due lunghi fogli di leggera carta velina che fino a pochi secondi prima la nascondevano….

Proprio lì tra le due grandi vetrate della biblioteca….

Proprio lì accanto alla sezione giornali e riviste….

Ed è partito un applauso spontaneo.

Agli altri, ma anche a se stessi.

Perché proprio un fiore?
E perché proprio in una biblioteca?

Le risposte dei bambini non hanno tardate ad arrivare….

Ancora prima di quelle dell’autore, che ha ascoltato attentamente i bambini.

“Perché è bello”.

“Perché fa parte della natura. E’ naturale”.

“Perché il fiore è fragile, leggero…”

“Perché è qualcosa che cambia. Sì, qualcosa che cresce….”

I bambini hanno spiegato con sincerità e meraviglia quello che vedevano.

E perché Alessandro, oltre al rosso e al nero, ha usato anche il verde?

“Il verde è anche il colore della felicità”.

“E’ anche un colore della bandiera italiana”.

Accanto all’opera c’è anche uno spago con attaccato un libro di Alessandro Sanna che spiega più di qualsiasi parola come è stata realizzata l’opera collettiva… per i bambini del terremoto che c’è stato a L’Aquila.

“Ho immaginato che volevo fare l’illustratore e non fare il pittore perché non volevo stare da solo. E per fare un libro non si può stare da solo, farlo da solo”, ha detto Alessandro. “Per fare un libro ci sono tante persone che devono collaborare. Dai tipografi agli editori. Qui siamo in un posto dove i libri vivono. Dormono, nel loro lettino. Qui dobbiamo fare silenzio per questo. Noi possiamo sceglierne uno e svegliarlo. Chiediamo alle bibliotecarie dove c’è il libro, vado nel lettino del libro, lo sveglio, chiedo se lo posso prendere a prestito e lì lo tengo sveglio per almeno un mese, cioè gli chiedo delle cose leggendolo”.

 

 

Tra l’altro Alessandro ha detto: “Ho fatto tanti di quei disegni, che forse sono più quelli che ho buttato via di quelli che sono rimasti vivi”.

 

 

La bella mattinata si è conclusa nello spazio bambini e ragazzi della biblioteca dove le bibliotecarie hanno offerto a tutti i bambini gnocco, torte e bibite a volontà a tutti i presenti.

E in tanti hanno fatto il bis!
E anche il tris!

 

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