Un desiderio in forma di racconto / Laboratorio

All’arrivo della classe, abbiamo proposto un’attività di presentazione in forma di gioco. Abbiamo chiesto ad ogni ragazzo di venire al centro del semicerchio e dire il proprio nome e mimare qualcosa che piace al suo vicino. I ragazzi erano bendisposti e hanno dimostrato di conoscersi abbastanza tra loro.

Abbiamo poi introdotto il tema della mattina: il desiderio. Abbiamo chiesto qual era la prima parola che venisse a loro in mente pensando a “desiderio”. I ragazzi hanno suggerito “speranza”, “felicità”, “sogno”, “stare insieme”, “pensiero” e “possibilità”.

Abbiamo letto loro il desiderio in forma di racconto tratto dal libro Italiani, per esempio di G. Caliceti in cui una bambina di 9 anni desidera essere un cavallo. Ma il desiderio non si ferma qui: inizia un racconto.

Abbiamo poi analizzato il testo con i ragazzi.

Abbiamo poi chiesto loro di fare la stessa cosa: scrivere e illustrare il loro desiderio in forma di racconto. I ragazzi si sono disposti nei tavoli e hanno avuto 15 minuti di tempo per scrivere e illustrare il loro desiderio. All’inizio è stato difficile. I ragazzi hanno detto che non sono soliti ad avere richieste di questo tipo a scuola, esercizi di scrittura creativa e in cui bisogna chiedersi “Cosa desidero?”

 

Inoltre alla loro età, si manifestano ancora di più dinamiche di giudizio reciproco. I ragazzi si limitavano e trattenevano, ironizzavano sul compito ma probabilmente sotto nascondevano anche la preoccupazione di ricevere il giudizio degli altri.

Nonostante le difficoltà iniziali a lasciarsi andare e immaginarsi il loro desiderio, nel momento di condivisione e di lettura siamo rimaste molto sorprese e soddisfatte.

Da parte dei ragazzi sono usciti tanti desideri diversi e alcuni di loro hanno dimostrato una capacità di costruzione del testo molto buona. C’è chi ha sognato di essere un calciatore, una pallavolista o una scrittrice.

Chi ha sognato di essere un militare o il vento.

Sono usciti temi come la libertà, la fiducia e la stima degli altri, l’indipendenza, il giudizio dell’altro, il successo nello sport e il senso di gloria.

Tra i ragazzi si è creato un bel clima di ascolto e la consapevolezza di essersi aperti verso i compagni.

Abbiamo riflettuto su come, dopo questa attività, i ragazzi potevano dire di conoscersi un po’ di più, di aver scoperta qualcosa di molto personale dei propri compagni e quindi di essere un po’ cambiati, rispetto a quando sono entrati in biblioteca.

Abbiamo consegnato la copertina del libro e salutato i ragazzi che, insieme alle insegnanti ci hanno lasciato un feedback molto positivo sull’attività. (Valeria Widner)

 

Laboratorio “Desiderio in forma di racconto” da “Italiani, per esempio” di G. Caliceti

Il laboratorio si è svolto giovedì 13 dicembre nella biblioteca di San Pellegrino.

Realizzato dalle studentesse Valeria Wildner e Valeria Fontanini con una terza

superiore dell’Istituto Motti.