Tu non mi capisci

Come tutti i sabati, nonno Serafino, un nonno come tanti, si recò a casa del figlio per andare a trovare il nipotino, un nipotino come tanti.

Il piccolo era seduto davanti ad uno schermo.

“Ciao nano, sa fet ed bel?” gli disse affettuosamente Serafino.

“Le fette biscottate sono in cucina e non sono un nano!” rispose il ragazzino senza neppure degnarlo di uno sguardo.

Era da quasi un anno che i due facevano fatica a comunicare, infatti da quando il nonno era stato in ospedale per un malore, egli viveva con la paura che potesse averne di nuovo.

“Cosa stai facendo di bello?” insistette Serafino.

“Sto giocando alla Play Station, sono entrato su Fortnite, ho invitato un mio amico nel party, siamo entrati nella lobby e siamo entrati in partita con la skin da nabbo. Siamo scesi a Pinnacoli e abbiamo lootato un palazzo, poi siamo andati a pushare un team..ma cosa te lo spiego a fare? Tanto tu non capisci mai niente di quello che ti dico! Tu pensi solo ai tuoi acciacchi.”.

Ed il bimbo si chiuse a riccio nel suo mondo.

Serafino sconsolato se ne andò in cucina a mangiarsi le fette biscottate con la marmellata e ripensava alle ultime frasi: “Tu non capisci mai niente.. Tu pensi solo ai tuoi acciacchi..”

Passò il pomeriggio, tutta la domenica e tutta la settimana successiva, ma quelle parole rimanevano lì, come macigni, fin quando nonno Serafino non decise di far di nuovo visita al suo nipotino.

“Nonno facciamo una foto tumbrl?” disse il nipotino, allora Serafino fece un sorriso e chiese stupito: “Vuoi fare una foto tamburo?”

Allora il nipotino disse: “Ma no! lasciamo perdere.. Giochiamo a  Fortnite con la skin della Season 4! Io prendo Omega e tu lo schiaccianoci”

“Ok! Vado in cucina e prendo lo schiaccianoci!” disse il nonno.

“No!” urlò il nipote bloccandolo per un braccio, e così dopo una lunga spiegazione nonno Serafino decise di tornare a giocare.

Giocando, tornò a imparare e tornò a sorridere e sorridendo tornò a sperare, sperando tornò a sognare.. tornò a vivere!

Dopo una settimana, da quel giorno, nonno Serafino iniziò a salutare tutti con un: “Bella brò!”

Dopo due settimane nonno Serafino passò ad un nuovo look: jeans strappati, maglie e scarpe firmate e piercing al naso.

Dopo tre settimane da quel giorno, la svolta: nonno Serafino si comprò una chitarra elettrica e andò a lezioni di musica..

Dopo un anno da quel giorno, per il suo primo concerto con la sua band “Twenty forever”, nonno Serafino si lasciò cadere ad angelo sulla folla in delirio!

 

 

Questo libro è stato realizzato nell’anno scolastico 2018-2019 dalla classe quinta della scuola primaria “IV Novembre” di Gavasseto.

 

 

 

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