Sassi profumati

Una volta arrivate, abbiamo ripassato i racconti, le attività da proporre ai bambini durante la mattinata e abbiamo preparato il materiale suddividendoci i ruoli. Durante l’attesa, prevedendo di far annusare ai bambini il sasso, abbiamo deciso di avvolgerlo in alcune salviette profumate.

Per spiegare successivamente ai bambini come animare il sasso, io e Chiara abbiamo preso due sassi e li abbiamo animati, io disegnando una macchina volante, e Chiara una pantera. Inoltre, prima che arrivasse il primo gruppo, ho nascosto il sasso tra i libri della biblioteca.

Alle 8:30 si è presentato il primo gruppo di bambini (classe seconda, scuola primaria),con cui ho svolto l’attività. Per le presentazioni, io e Chiara, abbiamo deciso di procedere nel seguente modo….

Tutti i bambini, uno alla volta, avrebbero dovuto recarsi al centro del cerchio, presentarsi dicendo il proprio nome ed associarlo ad un movimento (ad esempio: Giulia, giravolta).

Una volta fatto ciò, abbiamo spiegato ai bambini che per comprendere una storia, prima di leggerla ed elaborarla, bisogna saltarci dentro ed immedesimarsi; così ci siamo alzati tutti in piedi, ci siamo presi per mano formando un cerchio e abbiamo fatto un salto verso il centro.

Dopodiché, i bambini si sono messi a sedere e noi abbiamo iniziato la nostra attività.

Chiara, facendo finta di cercare qualcosa, si è nascosta dietro ad uno scaffale per interpretare il sasso. Prima che io iniziassi la conversazione con il sasso, ho chiesto ai bambini di aiutarmi a ritrovare un oggetto bianco che non ricordavo dove avessi messo(il sasso).

Così i bambini si sono alzati e hanno iniziato a cercare tra i libri degli scaffali a loro vicini.

 Una bimba ha trovato il sasso e me l’ha gentilmente restituito.

Una volta trovato, ho iniziato a picchiettare con la mano su di esso chiedendo ai bambini se

secondo loro mi avrebbe risposto. Ovviamente hanno risposto di no.

Dopo un po’ che cercavo di far parlare il sasso, finalmente mi ha risposto, ha fatto uno sbadiglio lunghissimo e ha brontolato perché l’avevo svegliato. I bambini si sono messi a ridere (in attesa della risposta del sasso).

Ho poi fatto al sasso altre domande ….

“Ma hai un nome?”.

Mi ha risposto di no e quindi insieme ai bambini abbiamo cercato di trovare al sasso un nome che gli piacesse.

“Come mai sei così bianco?”

Ha risposto che si lava spessissimo e che quindi ha perso colore.

“Possiamo annusarti?”

Dice di si, quindi ho fatto annusare il sasso ai bambini e ovviamente hanno notato il profumo.

“Perché profumi?”

In tutta risposta ci è stato detto che come ci ha già detto, profuma perché si lava molto spesso.

“Se ti faccio girare, ti gira la testa? Ah ma, tu hai una testa? E dov’è?”

Risposta :” Io sono tutta testa! E quindi se mi fa girare mi gira anche la testa!!”.

Ho appoggiato il sasso a terra e ho iniziato a farlo girare.

“E ora ti gira la testa?”

“Siii!! Smettila che mi gira tutto”.

“Posso lanciarti?”

Risposta negativa, abbiamo pensato quindi di metterlo a dormire…fuori al freddo!

Così ho messo il sasso fuori dalla finestra a dormire.

Una volta finito il dialogo tra me e il sasso, abbiamo proposto ai bambini, a turno, di andare a nascondersi per dare voce al sasso.

Ero io a parlare con il sasso, e i bambini, sassi, mi rispondevano.

Un sasso mi ha detto che come nome le piaceva tanto Biancaneve, così le abbiamo lasciato quel nome e le abbiamo chiesto dove vivesse.

Ad un altro sasso abbiamo chiesto se gli piace andare a scuola, ad un altro ancora abbiamo chiesto se gli piace qualcuno etc…

Una volta finita questa attività, abbiamo parlato del fatto che anche con un solo e semplice oggetto possiamo inventarci tante storie e dare vita e voce a questo oggetto, quindi animarlo.

Io e Chiara abbiamo mostrato loro i sassi che precedentemente avevamo animato, e abbiamo detto loro che presto avrebbero fatto lo stesso.

Abbiamo suddiviso i bambini nei vari tavoli distribuendo un sasso ciascuno e spiegando loro che era l’unico sasso a disposizione.

Avendone solo uno ciascuno, abbiamo suggerito ai bambini di avere un’immagine ben chiara in mente prima di riprodurla sul sasso.

Successivamente abbiamo distribuito i pennarelli indelebili colorati.

Un bambino ha disegnato una casa, un altro una casa sulle ruote, una compagna delle ciliegie…

Finita l’attività, abbiamo chiesto ai bambini di disporre tutti i sassi al centro e sedersi.

Sono stati poi chiamati uno alla volta a prendere il loro sasso, mostrarlo ai compagni e spiegare il motivo per cui hanno fatto proprio quel disegno.

Abbiamo fatto scoperte divertenti, ad esempio una bambina aveva animato il sasso disegnando una carota, spiegandoci poi che le piacciono tanto e che preferisce le verdure e la frutta ai dolci.

Finita l’attività, ho chiesto ai bambini se si ricordassero come avevamo fatto ad entrare nella storia. Dopo aver ascoltato le loro risposte, ci siamo disposti in cerchio e abbiamo fatto un salto dal centro all’esterno.

Infine io e Chiara abbiamo salutato e ringraziato i bambini e le insegnanti.

Laboratorio Sassi e Parole, Relazione scritta da Aldini Giulia, 4° anno SFP, matr.102340 Il laboratorio si è svolto Martedì 4 Dicembre 2018; io e la mia collega Taccini Chiara ci siamo recate presso la biblioteca “San Pellegrino” di Reggio Emilia.

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