Roberto Piumini e Rodolfo Peperone

Venerdì 5 Aprile 2019.

Cinema Rosebud.

Reggio Emilia.

Ore 9.

Roberto Piumini incontra duecento bambini delle classe prime di scuole primarie della città e della provincia.

All’interno della ventesima edizione di /baobab/invito alla lettura.

Roberto arriva un po’ in ritardo.
In auto.

Per colpa del traffico che c’è in autostrada.

In venti edizioni non è mai mancato una volta.

L’incontro inizia con una piccola promessa che l’autore chiede a tutti i bambini.

Quale?

I bambini devono promettergli che, da grandi, costruiranno un mondo con meno automobili e meno inquinamento.

“Promesso?”

Promesso.

Poi c’è subito un esercizio di immaginazione.

Roberto chiede a tutti i bambini di chiudere gli occhi – perchè, spiega, ad occhi chiusi, di solito si immagina meglio – poi al microfono  fa con la bocca il rumore di un cavallo che galoppa…..

Poi?
Poi chiede ai bambini di riaprire gli occhi e di dirgli che cosa hanno visto.

 

 

“Un cavallo marrone”.

“Un cavallo nero”.

“Il mare con dei pesci…”

Il mare?
“Sì, il mare con i pesci”.

Un cavalluccio marino?

“No, erano proprio pesci”.

“Io un cavallo bianco”.

“Io un cavallo al galoppo”.

“Io delle fragole”.

Delle fragole?

“Sì. Le ho viste. Mentre facevi quel rumore…”

Le fragole?
Il mare?
Tanti cavalli?
Quasi quasi sta per iniziare una storia…..

 

Infatti, poco dopo, Roberto Piumini inizia a leggere una delle sue storie…..

E poi un’altra.

 

 

Alla fine ci si ritrova con mamma pecora in peino inverno che sta morende dal freddo perchè ha donato tutta la lana che aveva ai suoi piccoli.

“E adesso… Adesso, lo sapevo, mi sono dimenticato come finiva la storia….. Come facciamo? Adesso come si fa per salvarla, questa mamma pecaora, bambine e bambini? Perchè non muoia dal freddo? Avete delle idee?”

Ma se Roberto regala delle storie ai bambini, anche i bambini regalano qualcosa a Roberto.

Cosa?
Libri autoprodotti dai bambini con l’aiuto delle loro insegnanti, che entreranno a far parte della biblioteca San Pellegrino Marco Gerra e parteciperanno al concorso In  forma di libro.

E tanti, tantissimi disegni.

Roberto Piumini, candidato al prossimo premio Andersen internazionale 2020, ammira e commenta, fa domande ai bambini e li osserva.

 

Alle 10,45 comincia il secondo incontro: ma Roberto Piumini non ha più voglia di essere e di fare Roberto Piumini, e allora si trasforma in Rodolfo Peperone, con un nome che inizia sempre per R e un cognome che inizia sempre con P.

Chi è Rodolfo Peperone?
Un signore di mezza età.

Con la barba un po’ bianca.

Che scrive racconti per bambini e ragazzi che ancora nessuno ha pubblicato.

Sì, insomma, cerca un editore: una fabbrica che fa libri.

 

 

Visto che l’atteso Roberto Piumini non si è presentato all’appuntamento con i 200 bambini questa volta delle classi seconde delle scule reggiane, bambine e bambini accettano di farsi raccontare la storia di questo anonimo Rodolfo Peperone.

 

 

E alla fine, diciamo la verità, la storia che racconta e il mondo in cui la racconta rapiscono l’attenzione di tutti i presenti.

Al punto che quasi tutti i bambini accettano di regalargli dei disegni che illustreranno il suo libro quando verrà finalmente pubblicato.

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