Paola Zannoner: leggere, un pensiero che si formula insieme

 

Secondo appuntamento di /bao’bab/invito alla lettura 2019.

Venerdì 1 Marzo, dalle ore 9 alle 10,30 al cinema Rosebud e dalle ore 11 alle ore 12,15 alla biblioteca di Santa Croce, più di 250 studenti e studentesse della scuola media di primo grado hanno incontrato la scrittrice toscana Paola Zannoner, autrice di alcuni tra i best-seller per ragazze e ragazzi più letti e venduti in questi ultimi anni.

Paola ha raccontato che a scuola, da ragazzina, a scuola se la cavava bene e, nonostante i suoi genitori fossero persone semplici e non avessero una grande biblioteca, si sia appassionata ai libri e alla lettura.

Abitava in una piccola casa della Maremma.

Anche i suoi nonni non erano lettori.

Ma sua nonna era bravissima a raccontare storie orali.

“L’importante non è solo o tanto la storia che si racconta, ma come si racconta: questo me lo ha insegnato mia nonna”, ha detto l’autrice.

Specializzata in letteratura per ragazzi, dopo la laurea in lettere Paola Zannoner  ha lavorato nella Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze nella sezione di Letteratura Giovanile, occupandosi non soltanto della catalogazione, ma soprattutto dello studio della letteratura sia classica che contemporanea per i più giovani.

Preparava abstract e scriveva recensioni collaborando alle riviste Sfoglialibro e  Schedario, pubblicate dalla Biblioteca.

La letteratura per ragazzi è un genere che ama, perché sono storie di formazione e di conoscenza in cui i protagonisti svolgono un percorso di consapevolezza; per Paola rappresentano la metafora della vita umana come espansione di conoscenza e percorsi di esperienza.

L’amore è un ingrediente che non manca mai nei suoi romanzi per adolescenti, ma sono toccati un po’ tutti i problemi che si trovano ad affrontare i ragazzi di oggi: alcuni sono simili a quelli dei ragazzi di tutti i tempi, alcuni no.

La vita delle ragazze e delle donne, per esempio, è cambiata in modo spesso inimmaginabile per una ragazza dei nostri giorni.

Con L’ultimo faro ha vinto l’ultima edizione del premio Strega ragazzi legato alla Fiera internazionale dei libri per bambini e per ragazzi di Bologna.

 

Un successo straordinario quelli di Voglio fare la scrittrice, Voglio fare la giornalista, Voglio fare l’innamorata, e, sempre con protagonista della serie la giovane Mia, Voglio fare il cinema.

Oltre 150.000 le copie vendute della serie.

“C’è un modo solo per conoscere: leggere i libri”, ha detto Paola Zannoner. “Perché la conoscenza che arriva attraverso le immagini è più semplice, ovvia, diretta. Ma la conoscenza che arriva dalle parole è più sofisticata ma più tipica degli esseri umani. Un discorso fatto di parole trasmette anche un sentimento: il livello emotivo, non solo razionale. E così il nostro cervello si apre, si allarga”.

A proposito del rapporto tra adolescenti e social, ha raccontato l’esperienza di una tredicenne che per una settimana è riuscita a spegnere il suo cellulare.

Risultato?

Si è accorta di avere di concentrarsi molto di più nel fare i compiti e di farli molto più in fretta, di avere molto più tempo libero a disposizione, di guardare il mondo in modo differente e  insomma, in modo indiretto, ha invitato tutti i ragazzi e le ragazze presenti a provare a fare un esperimento del genere anche loro, anche solo per curiosità.

 

 

Paola ha inoltre ribadito l’importanza dei libri e della lettura; spiegando perché, anche se magari si fa un po’ di fatica in più all’inizio nel leggere rispetto a quando si guarda un film alla tv o in rete, è più bello leggere le storie dei libri.

E perché leggere ci fa bene.

“Leggendo il libro lo faccio io. Lo dice un grande maestro come Umberto Eco. La storia è una collaborazione tra il pensiero del lettore e quello dello scrittore“, ha detto Paola. E ha aggiunto: “E’ un pensiero che si formula insieme. Il lettore si immagina i personaggi a modo suo, l’ambientazione, la scena. Nel film tutto è già lì, la storia è più prefabbricata e c’è meno libertà“.

 

 

Ma è poi vero che leggere è così faticoso?

“Quando una persona è abituata a leggere non prova tutta questa fatica. La fatica è sempre all’inizio. Quando si comincia a fare le cose. Come quando si inizia a fare sport. Più si va avanti e più è facile e ci si prova gusto ed è bello”.

Paola  ha comunque promesso che risponderà a dieci domande di ognuna delle classi che ha partecipato all’incontro senza aver ricevuto risposte.

Al termine ha parlato a tu per tu con tanti ragazzi e ha firmato le copie dei suoi libri che in tanti le hanno portato.

Paola Zannoner ha raccontato anche del suo nuovo libro per ragazzi intitolato Rollin star, come una stella che rotola, ambientato nel 1968, – anno che i ragazzi di oggi vedono come epico perché assai lontano e diverso da oggi, – una “sfida” che sta avendo un grande successo.

 

Sono state tante le domande degli studenti e delle studentesse che hanno letto attentamente e appassionatamente i suoi libri.

Peccato che il tempo a disposizione non sia stato sufficiente per rispondere a tutti.

 

 

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