L’ultimo faro

(…) La mattina seguente, appena sveglia, Lin non riusciva a capire se quello che aveva appena vissuto fosse vero o no, ma poi vedendo i calzini bagnati sulla sponda del letto, capisce di aver letto veramente quelle storie.

Vedendo che Cicca è già sveglia, scendono insieme a fare colazione nel salone dove passano gli ultimi momenti della loro vacanza insieme.

Finita la colazione, le due quasi amiche vanno in stanza a finire di preparare le loro valigie per la partenza, quando, ad un certo punto, Cicca, non accorgendosi che il pavimento era bagnato perchè era appena stato lavato, cade per terra di schiena..

Ed esclama: “Ecchecavolo, mi sono rotta la schiena!”

così Lin risponde: “Dai, Cicca, stai esagerando?!” ora vado a chiamare i coach.

Dopo qualche minuto Roberto e Giulio arivano di corsa nela stanza ed aiutano Cicca ad alzarsi.

Alla fine la ragazza scopre di aver preso solo una botta e le due amiche terminano la valigia.

“Cicca, muoviti, che io l’ho già finita!”

“Ecchecavolo, ho quasi finito, calmati! devo solo mettere le scarpe in valigia.”

Pronte le valigie, le ragazze corrono, in ritardo, verso il pullman.

Dopo le due ore e mezzo di viaggio arrivano finalmente a Milano e vanno direttamente ognuno a casa propria, dove ritrovano i propri genitori e fratelli.

Dopo qualche giorno, grazie ai social, scoprono di abitare non solo nella stessa città, ma anche in quartieri limitrofi del centro di Milano e si mettono d’accordo per incontrarsi.

La settimana successiva, verso le 10 del mattino, si trovano in un bar per fare colazione, fino a quando Cicca riceva una chiamata dalla sua mamma che le fa una proposta inaspettata: “Vuoi far rimanere la tua amica a dormire a casa nostra?”

Cosi Cicca le risponde: “Ora glielo chiedo, poi ti faccio sapere.”

Lin accetta e decidono di trovarsi a casa di Cicca alle 18.00.

La sera, però, Linn arriva in ritardo di trenta minuti, così Cicca le chiede: “perchè sei così in ritardo?” e Lin le risponde:”Ho avuto dei problemi familiari.” e Cicca ribatte: “Ok, non fa niente!”.

Dopo un oretta di chiacchiere decidono di prepararsi per andare a mangiare una pizza fuori.

Verso le 21.00 finiscono di mangiare e decidono di fare un giro a piedi in piazza del Duomo, arrivate a casa vanno a letto, ma in piena notte Linn si sveglia sentendo il pianto di un bambino, così chiama Cicca: “Cicca, cicca! svegliati che c’è qualcuno che piange” e Cicca mezza addormentata le risponde: “Ecchecavolo, cosa vuoi?!?” Linn ribatte: “Non senti che c’è un bambino che piange?” e così Cicca ribatte: “Tranquilla è il mio fratellino… i miei genitori l’hanno adottato qualche anno fa, dopo averlo trovato in casa che vagava senza meta, traumatizzato  e solo. Dopo un periodo passato in casa-famiglia, finalmente i miei genitori sono riusciti  ad averlo in affido e poi ad adottarlo.”

Così a Linn viene un sospetto e decide di accompagnare l’amica al piano terra dal fratellino.

Arrivate nella sua stanza, Linn, nonostante il tempo trascorso riconosce il fratellino che aveva perso tanti anni prima, e spaventata, chiede a Cicca: “Cicca, ma dove è stato trovato?”

“L’hanno trovato vicino ad una grande villa e stava piangendo, ma non riusciva a dire da dove veniva e chi lo aveva abbandonato.”

Linn, incredula, le urla: “Cicca, ma questo è mio fratello!!!”

Cicca, abbastanza confusa, le chiede: “Ecchecavolo, Linn, forse sei ancora assonnata, che cosa stai dicendo?”

“Si, Cicca è proprio mio fratello, adesso ti spiego…”

Tornate in camera Linn, le spiega tutta la storia di suo fratello a Cicca.

“Come ben sai, mio padre fa il mago, e qualche anno fa è stato invitato ad una cena in questa grande villa per esibirsi con i suoi nuovi trucchi con il fuoco. Nel momento più importante dell’esibizione, mentre io, i miei fratelli e mia mamma guardavamo incantati lo spettacolo dei giochi pirotecnici, abbiamo perso di vista Gill, così abbiamo allarmato la sicurezza che ha iniziato a cercarlo senza però impedire alla gente, al termine della festa, di uscire dall’edificio, le ricerche sono continuate nei giorni successivi, ma non è stata trovata alcuna traccia di mio fratello, e tutti, polizia compresa, abbiamo pensato ad un rapimento, così Gill è stato dichiarato disperso. In questi anni abbiamo sentito molto la sua mancanza e la nostra famiglia  è stata profondamente colpita da questa disgrazia, ma ormai avevamo perso ogni speranza di ritrovarlo vivo. E ora io l’ho trovato qui! Ma come è potuto accadere? Gill non vi ha mai parlato di noi?”Cicca le risponde che Gill a causa del trauma non ricorda nulla del suo passato e tutti hanno sempre pensato che fosse un povero bambino abbandonato. Insieme decidono così di parlarne l’indomani con le rispettive famiglie per informarle di questo incredibile ritrovamento.

La mattina successiva la mattina successiva, mentre vanno a fare colazione, incontrano la mamma di Cicca e iniziano a raccontarle la storia, così la mamma di Cicca, scioccata e commossa, decide che c’è solo una soluzione a questo problema: vedere se Gill riconosce ancora Linn.

Dopo colazione vanno tutti e tre nella camera del bambino e lo svegliano, appena svegliato lui urla: “Linn!”

Linn corre ad abbracciarlo e gli chiede se vuole tornare a casa da lei e la mamma.

Gill, senza pensarci due volte accetta e insieme decidono di fare una sorpresa alla mamma, in attesa di decidere il destino del bambino.

Arrivati a casa, la mamma di Linn, nel rivedere Gill, resta senza parole per l’emozione, si mette a piangere, lo prende in braccio e lo stringe a sè senza riuscire a staccarsi, il bambino, con il consenso della famiglia di Cicca, resta a casa sua con Linn ed i suoi genitori.

Dopo qualche giorno le due amiche decidono di organizzare un incontro tra genitori per decidere il destino di Gill, gli adulti fanno amicizia e iniziano a parlare della storia del piccolo, mentre le ragazze vanno in camera con Gill a giocare.

Dopo un pò di tempo decisero che il bambino doveva stare con i suoi genitori naturali e la famiglia di Linn lo riporta a casa con la promessa di mantenere uno stretto legame con la famiglia di Cicca, che potrà sempre fare parte della famiglia di Gill.

Le due ragazze continuano a frequentarsi, a rimanere amiche e a settembre iniziano a frequentare la stessa scuola, sebbene non siano nella stessa classe a causa della differenza d’età.

Entrambe considerano Gill il proprio fratellino e le loro famiglie rafforzate da quest’incredibile sperienza, sembrano avere ritrovato la serenità di un tempo.

(1° CAPITOLO:  LIN & CICCA. AFTER           scritto da: Diego Mandia, Letizia Ovi, Giulia Prampolini, Giulia Tedeschi.)

 

 

In questi due anni di lavoro ho cercato di far capire ai miei alunni l’importanza della lettura, il ruolo che essa gioca nell’affinare il senso critico ma soprattutto ho cercato di insegnar loro che il tempo dedicato alla lettura di un libro non è tempo perso, ma guadagnato.     

Per approfondire il nostro percorso di lettura quest’anno, ho deciso di aderire al progetto /bao’bab/ non solo per la parte relativa all’incontro con l’autore, ma anche per quella di scrittura creativa. Sono stati loro a scegliere il libro di Paola Zannoner “L’ultimo faro”.

Dopo essersi spontaneamente divisi in sei gruppi, gli alunni hanno approfondito la vita di due personaggi per ciascun gruppo, scegliendo quelli che li avevano maggiormente colpiti e che, secondo loro, dopo la vacanza al faro, avrebbero mantenuto un legame affettivo tra loro.

Ai ragazzi è stata lasciata la libertà di scrivere quello che sentivano e che erano in grado di elborare  con la propria fantasia.

Oltre al testo, i ragazzi hanno realizzato diversi disegni che illustrano l’aspetto dei personaggi e alcune scene della loro vita.

Al termine del libro è inserita un’appendice che raccoglie solo alcune delle domande che gli alunni, in occasione dell’incontro del 1° marzo 2019, avrebbero voluto rivolgere alla scrittrice, ma che non hanno potuto formulare per questioni di tempo.

  • 2° CAPITOLO: FRAN & DEINDRE                scritto da: Sofia Bertoli, Alessia Carbognani, Greta Romagnoli
  • 3° CAPITOLO: MAU & JESSY                        scritto da: Arianna Fornaciari, Alessia Pennino, Sofia Pirozzi, Behar Sejidi
  • 4° CAPITOLO: NATASHA & MAXIM            scritto da: Giuseppe Benigno, Eros Harmah, Elisa Oleari, Angela Tramontano, Matilde Zanoni
  • 5° CAPITOLO: TUDOR & SAMUELE            scritto da: Alessandro Bosco, Giovanni Moscato, Christian Spaggiari, Alessio Veronesi
  • 6° CAPITOLO: WALTER & MALIKA              scritto da: Francesco Bibita, Daniele Coppola, Emanuel Ifada Akomu, Sebastian Munteanu,                                                                                                         Katia Vitale

Questo libro è stato scritto nell’anno scolastico 2018-2019 dalla classe seconda della Scuola Secondaria di primo grado “A.Manzoni”.

Docente: Mussini Elena.

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