Una grande foresta di TERRALBERI

Il laboratorio più bello di questo anno scolastico, secondo noi di 3°A, è sicuramente quello della creta.

La creta è una terra morbida e pastosa, umida e fresca al tatto, può essere di vari colori dal rosso mattone al grigio, è gradevole da manipolare, come la plastilina, ma la creta è naturale.

L’abbiamo conosciuta a scuola, lavorata e trasformata in sculture tutte diverse, ma tutte uguali!

Un simpatico signore che si chiama Mimmo e lavora con l’associazione Indaco, è venuto a condurre le attività per tutte le classi. Si è presentato carico di cose: grossi parallelepipedi di creta, cilindri di cartone piccoli e grandi e qualche attrezzo.

Ci siamo dati appuntamento in atelier: era tutto pronto sui tavoli, dove abbiamo iniziato a lavorare divisi in gruppi . Mimmo ci ha spiegato che avremmo fatto un terralbero: -“Sapete cos’è? E’ un albero fatto con la terra, una scultura di terra a forma di albero”.
    

Mimmo ha dato un tubo di cartone e un pezzetto di creta a ciascuno di noi. Con questa abbiamo modellato delle sculture che si chiamano colombini , baffi e coccinelle. Dopo aver arrotolato una pallina, con il palmo della mano, abbiamo modellato dei serpentelli, poi sistemati intorno al tubo, partendo dal basso fino in alto, ma lasciando due dita di spazio.

Alla fine, l’esperto ci ha distribuito dei bastoncini per decorare il terralbero, bucherellandolo liberamente; Mimmo intanto ha inciso il nostro numero dell’elenco di classe su ogni scultura e li ha portati a cuocere in forno. L’ultimo giorno di scuola sono state portate a casa, sono bellissime e fragilissime!

     

Nel secondo incontro abbiamo realizzato un terralbero grande per ogni gruppo. Mimmo ha tagliato la creta con un filo, come si fa per la polenta: ha fatto prestissimo e che precisione!

Poi ne ha posto un panetto su ogni tavolo, insieme agli strumenti : spatoline e una colla speciale che si chiama barbottina da stendere con i pennelli; gli attrezzi principali sono state le nostre mani e alla fine erano tutte rosse!

Subito, l’idea di lavorare in gruppo un’unica scultura, ci è sembrata bellissima , ma poi qualcuno ha iniziato a litigare. Non è per niente facile produrre qualcosa insieme!
  

In un gruppo, per esempio, ognuno modellava quello che gli pareva e poi lo sistemava a casaccio intorno al cilindro di cartone: il lavoro procedeva lentamente e non era un granché! Così si sono fermati, ognuno ha spiegato la propria idea e infine hanno stabilito di seguirne una.

Un altro gruppo invece si è accordato prima di cominciare: decorare un cerchio alla volta con le sculture scelte da ciascuno. E’ venuto molto bene il terralbero, ma c’è voluto tanto tempo per decidere il progetto.

C’è stato anche chi non aveva idee e ha preferito seguire la proposta dei compagni più creativi , che hanno insegnato le loro tecniche di lavoro agli altri.

  

Per cuocerle tutte ci vorrà molto tempo! Mimmo ha promesso che le riporterà tutte a settembre e che realizzeremo una scultura enorme, mettendo insieme tutti i terralberi costruiti dalle varie classi della nostra scuola. La sistemeremo all’entrata, dove tutti potranno ammirare i lavori che gli alunni hanno realizzato insieme: una foresta di terralberi!


Alla fine dell’anno scolastico 2017-2018,  Andrea ha proposto alla per raccontare il laboratorio più interessante dell’anno; i suoi compagni delle classi terze della scuola primaria Vasco Agosti di Reggio Emilia gli hanno dato dei consigli nella stesura finale.


 

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