La Principessa lava i vestiti

 

 

Pipistrelli.

Pompieri.

Un ippopotamo.

Un castello.

Un cane.

Una lavatrice.

Un astronauta.

E poi?

Un bambino.

Un cinghiale.

E poi?

Chi dice che la creatività e la fantasia è solo una questione di improvvisazione? E  non ha invece a che fare anche con la logica?

Continuano a ritmo serrato fino a Natale, tutte le mattine, nelle biblioteche di Reggio Emilia,  i laboratori di lettura e comprensione del testo rivolti alle classi delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado condotti dalle ragazze tirocinanti del dipartimento di Scienze della formazione primaria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

 

Quattro rane.

Un castello.

Una lavatrice.

La luna.

Una chiave inglese.

Un astronauta.

E poi?

Qui bambine e bambini di una scuola dell’infanzia, all’interno della biblioteca San Pellegrino Marco Gerra, si interrogano su cosa è una storia giocando prima con due carte  – il famoso binomio fantastico rodariano – con venti carte che rappresentano venti parole.

Anzi, di più: personaggi.

Un re.

Un tablet.

Una principessa.

Un bambino.

Un cinghiale.

Pipistrelli.

Pompieri.

Quante sono le parole che si ripetono nelle storie che abbiamo letto?

Tante.

Quante?
Venti.

Le ricordate?

Un bambino.

Un re.

Un tablet.

Una principessa.

Un bambino.

Già detto.

Un cinghiale.

Pipistrelli.

Pompieri.

Una pera.

E poi?

No, non è sempre facile ricordarsi tutte le parole.

Ma è ancora più difficile collegare una parola/immagine/personaggio all’altra cominciando a tessere le fila di una storia strampalata…..

Oppure che fila via liscia liscia come una storia che assomiglia a una storia che qualcuno forse ci ha già raccontato….

A ogni modo, per farlo non resta che mettere in collegamento l’una all’altra attraverso un’interazione, un collegamento logico.

Un’azione, spesso.

E tenere sempre acceso il “motore” di ogni storia.

Quale?
La domanda….

E poi?

E adesso cosa succede?

Chi dice che la creatività e la fantasia è solo una questione di improvvisazione?

E  non ha invece a che fare anche con la logica?

Se dopo la Principessa c’è la Lavatrice, la Principessa non può fare nient’altro che lavare i vestiti….

E così la storia va avanti.

 

 

 

 

 

 

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