Alfabeto luminoso

Se il cielo è rosato
come uno smalto perlato
il suo tenue riflesso
entra nella stanza…
è l’alba che avanza.

*

Arriva dalla centrale.
Il suo viaggio
non è per niente banale.
Arriva nelle case
senza bussare.
Vuole illuminare
anche la città.
E’ l’elettricità.

*

Fa luce a volontà
noi spesso
ne sprechiamo in quantità
ne fa tanta
ne fa poca
a volte fa una luce fioca
a volte intensa e potente
è una cosa sorprendente.
E’ veloce, è scattante
come un lampo saettante
si mette
sugli alberi di Natale
per farli brillare e luccicare
continua senza sosta
e non usa moltoa prudenza.
Cosa è?
L’intermittenza.

*

Di notte splende in cielo
con le sue sorelle stelle,
di giorno è coperta da un velo,
non è molto ribelle.
Nel mondo ce n’è una:
è la luna.

*

Colorano il mondo
come uno sfondo.
La natura fanno risaltare
e grazie a loro possiamo viaggiare.
Come il sole dalle finestre
entrano nelle abitazioni.
Che cosa sono?
Le illuminazioni.

*

L’ultravioletto ci fa male alla pelle
è come se mangiassimo troppe caramelle.
Se lo guarderai, ti accecherai.
Ti metti della crema per non farti scottare,
ti metti delle protezioni per rimediare…
L’ultravioletto è un nemico perfido,
per cui non mi va di andare a spasso…
Mi metto all’ombra e mi rilasso
L come quel piccolo animale
che a nessuno mai ha fatto male
luce non smette di fare
perché la strada deve illuminare.
Di notte sempre
vola sdui campi, sui prati, sui fiori.
Non illumina però i colori.
Non è lenta come la coccinella.
E’ luminosa: è la lucciola.


 

Questi testi in poesia fanno parte del libro autoprodotto “Alfabeto luminoso
realizzato nell’anno scolastico 2010-2011 dagli alunni e dalle alunne
della classe Quinta A della Scuola primaria Pezzani di San Polo d’Enza.

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