Alessandro Sanna, il mestiere più bello del mondo

Quale è il lavoro più bello del mondo?
L’illustratore!

Almeno secondo i bambini di Reggio Emilia.

Ma diventare illustratore non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista….

Giovedì 15 Marzo, in mattinata, – alle 9 al cinema Rosebud e alle 10,45 alla Biblioteca San Pellegrino Marco Gerra, – tanti bambini delle classi prima, seconda e terza della città e della provincia hanno avuto la possibilità di incontrare l’illustratore Alessandro Sanna e ammirare le sue illustrazioni. Per la precisione gli alunni e le alunne delle classi prime, seconde e terze delle scuole primarie di Gavasseto, Bergonzi, Albinea, Cadè e della scuola Italo Calvino di Reggio Emilia.

Un incontro magico.

In cui segno (delle lettere) e disegno (delle illustrazioni) si toccano e parlano tra loro per raccontare storie semplici e incredibili, idee originali e sentimenti da scoprire e riscoprire.

Sanna è un illustratore capace di creare una spontanea empatica con i bambini attraverso i suoi disegni e i suoi libri. Ogni tanto parla. Ogni tanto disegna. E la magia si accende.

Parla mentre disegna.

Disegna mentre parla.

Insomma, immagina.

Crea nuove prospettive. Inventa nuove situazioni.

E nulla, di quello che illustra o disegna, è scontato.

Tutto evoca se stesso ed evoca altro. Un’esperienza indimenticabile sia per i bambini sia per gli adulti, le bibliotecarie, i volontari, i docenti presenti ad un incontro in cui l’autore ha raccontato la sua poetica, il suo modo di lavorare.

In poco più di un’ora e un quarto – tanto è durato ognuno degli incontri, – Sanna ha raccontato dei suoi inizi come pittore, poi convertito all’illustrazione per bambini e ragazzi, ma senza nessun rimpianto per la pittura, perché è attraverso le illustrazioni che riesce a esprimere al meglio le sue emozioni e raccontare le sue piccole grandi storie.

E mentre un quadro è per una sola persona alla volta (bisogna che la persona vada da quadro, per vederlo), un’illustrazione è per tutti, specie quella per ragazzi (e attraverso il libro entra nelle case dei lettori).

Gli piaceva disegnare già da bambino.

Per lui disegnare non era solo disegnare, ma poter parlare, esprimersi, riconoscersi, conoscere gli altri.

I due incontri sono stati ricchi di domande bambine a cui Sanna ha risposto molto seriamente.

Al dialogo si sono alternati le narrazioni narrazioni-proiezioni dei libri-storie-sequenze di illustrazioni di alcuni dei tanti libri dell’autore, – ne ha editi oltre 100 – tra cui alcuni spettacolari silent book ormai famosi in Italia e all’estero come Fiume lento.

Alcuni libri sono stati letti dai bambini, altri commentati.

I disegni dell’autore sono assai efficaci per rendersi conto di una cosa facile ma di cui si parla sempre meno anche a scuola: l’illustrazione è il primo modo di leggere e di scrivere dei più piccoli.

Sanna ha disegnato per i bambini di /bao’bab/ due segnalibri che saranno presto fotocopiati e inviati alle scuole perché possano essere colorati dagli alunni stessi e rappresentare un ricordo degli incontri di questa mattina con uno dei più originali illustratori italiani di questi anni.

Alessandro Sanna, durante l’incontro, disegnava con una penna speciale su un libro tecnologico, con pagine non di carta, e i tratti che tracciava apparivano sullo schermo.

“E’ un film dal vivo”, ha detto a un certo punto un bambino.


 

 

 

 

 

 

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