Zanetto, l’Odissea e i ragazzi

.
Salve ragazze!

Salve ragazzi!

Venerdì 7 Aprile, a partire dalle ore 9 al cinema Rosebud e dalle 10,45 alla biblioteca di Santa Croce, il professore e scrittore Giuseppe Zanetto ha incontrato ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado, soprattutto delle classi prime, e alcune classi quinte della primaria, per raccontare ai ragazzi l’Odissea di Omero. 

Eh, sì, in questa edizione di /bao’bab/invito alla lettura che ha come suo filo conduttore il viaggio non poteva certo mancare l’Odissea!

E non poteva farlo nel modo migliore: non capita infatti molto spesso che un professore universitario di greco, abituato a studenti molto più grandi, parli non solo con competenza ma anche con tale passione ai ragazzi!

Giuseppe Zanetto si è presentato e ha presentato i suoi due libri dedicati ai miti greci e all’Odissea, entrambi editi da Feltrinelli – ma ci ha detto che a breve ne uscirà un terzo – partendo dalla sua grande passione per la Grecia, probabilmente legata alla prima gita scolastica proprio in Grecia.

Ma anche dal suo essere, oggi, nonno di ben undici nipoti: da lì e dalla sua passione per la letteratura greca, ha spiegato, è nata l’esigenza di raccontare ai più giovani queste storie.

Non a caso, nel suo primo libro dedicato ai miti greci, c’era proprio un nonno che li raccontava ai suoi nipoti.

“Quale è il personaggio dell’Odissea che preferisce?”

“E il personaggio femminile?”

“Quale è l’episodio che preferisce?”

“Perché è importante leggere anche oggi l’Odissea?”
In entrambi gli incontri della mattinata Giuseppe Zanetto si è sottoposto per un’ora e un quarto a una raffica ininterrotta di domande che gli hanno posto i giovani lettori, preparatissimi. E di questo occorre senza alcun dubbio ringraziare anche le prof e le maestre che li hanno preparati a scuola, che sono il motivo del successo di /bao’bab/invito alla lettura.

.

Molto interessante è stato il confronto tra i valori della società di oggi messi in luce dai ragazzi e promossi soprattutto dalla tv – la bellezza fisica, l’essere popolari, la forza, l’essere tecnologici, il taglio dei capelli, gli abiti, eccetera – con quelli della Grecia arcaica, quella preferita dal professore, espressi attraverso le narrazioni di Ulisse – il coraggio, la fedeltà, la sincerità, la coerenza, la famiglia, l’amicizia. Giuseppe Zanetto ha concluso: “Mi sembra di poter dire che i valori di oggi, rispetto a quel passato, senza volerne dare un giudizio morale, sono più legati alla sfera estetica; mentre nell’Odissea ricordiamoci che prima di tutto ci sono gli affetti familiari: ricordiamoci infatti che Ulisse viaggi in lungo e in largo, ma per ritornare sempre a casa, dove è caldamente atteso. E c’è grande fedeltà familiare. Uno dei valori portanti del grande poema, il testo più letto al mondo, è senza dubbio la famiglia”.
O semplificando ulteriormente, per i ragazzi: “Oggi sembra che siamo più interessati agli aspetti esteriori della persona, mentre Omero nell’Odissea è molto attento a quelli più interiori. Ai caratteri delle persone, ai loro valori, più che alle apparenze. Anche se anche l’estetica vuole la sua parte, certo, perché un eroe non è certo brutto, non può”.
[Audio: Miti di oggi e miti del passato].

Interrogato sui motivi del successo in ogni epoca e in ogni Paese dell’Odissea, che Zanetto preferisce all’Eneide, Giuseppe Zanetto ha concluso: “L’Odissea non può non piacere anche ai ragazzi di oggi perché ha tutti gli ingredienti della grande storia che racchiude in sè altre storie. C’è il viaggio. L’avventura. Il coraggio. L’amore. La vita. La morte. La famiglia. Temi che attraversano ogni età e attuali in ogni tempo”.

A giudicare dall’accoglienza degli oltre 250 ragazzi e ragazze che sono accorsi ad ascoltare il professore parlare dell’Odissea e dei suoi personaggi, pare proprio che sia così.
.

.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*