Sonia, Annalisa e Martino

Salve ragazze!
Salve ragazzi!

Venerdì 24 Marzo il cartellone di bao’bab/invito alla lettura è continuato con un incontro speciale: ospiti la mamma scrittrice Annalisa Rabitti e l’illustratrice Sonia Maria Luce Possentini che hanno incontrato oltre 300 bambine e bambini di Reggio Emilia,  in due incontri che si sono tenuti alle 9 al cinema Rosebud e alle 10,45 nell’atrio della scuola primaria Italo Calvino.

Annalisa ha raccontato che, quando aveva l’età dei bambini che ha incontrato, era una bambina felice di andare a scuola tutti i giorni; di avere due genitori sportivi e non particolarmente innamorati dei libri; la passione per la lettura le è venuta dalla sua maestra.

Sonia, invece, alle elementari, per i primi due anni, ha avuto maestre terribili! Pensate che mettevano in punizione i bambini facendoli stare zitti con le braccia alzate finché i muscoli delle braccia facevano male. Poi fortunatamente è arrivata una maestra meno severa e più brava che le ha capito la sua passione per il disegno. Sonia era una bambina timida, presa in giro dai compagni e dalle compagne che le gridavano: “Sonia sogna!” perché non parlava quasi mai.

Sonia e Annalisa hanno raccontato di essersi incontrate per realizzare insieme un libro: Martino ha le ruote.

Annalisa ha scritto il testo, Sonia lo ha illustrato.

Annalisa ha detto che scrivere non è il suo lavoro, ma le è venuta la voglia di scrivere questo libro per suo figlio, che si chiama proprio Martino, come il Martino della storia che ha raccontato nel libro.

Anche le immagini di Sonia che ritraggono Martino, ritraggono proprio il Martino vero, cioè il figlio di Annalisa.

Annalisa ha spiegato con semplicità e bellezza a tutti i bambini e gli adulti presenti all’incontro che le è venuta voglia di scrivere questo libro a suo figlio, Martino, usando delle parole semplice con quelle che usa sua figlia – la sorella di Martino – per far capire a tutti i bambini che, anche a scuola, si può giocare e stare vicini e voler bene anche ai bambini che non parlano, fanno più fatica a parlare, esprimono emozioni e pensieri in modo diverso dalla maggioranza degli altri bambini  o hanno più difficoltà di altri.

Mentre Annalisa leggeva la storia di Martino, sono state proiettate sullo schermo del cinema le bellissime immagini delle illustrazioni del libro realizzate da Sonia.

Poi bambini e bambine hanno cominciato a fare mille domande, a commentare la storia, a condividere le loro impressioni.

Facendo considerazioni spesso illuminanti come sanno fare solo i bambini.

Che bello vedere i bambini che frequentano nostra scuola che parlano con semplicità e naturalezza di compagni di classe disabili come uno di loro!

Quanto hanno da imparare gli adulti dai bambini!

E pensare che in tanti Paesi del mondo gli studenti disabili non frequentano ancora la scuola insieme ai propri coetanei.

Questa sì che è un’eccellenza della scuola italiana!

 

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