Roberto Piumini

Salve ragazze! Salve ragazzi!

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta degli scrittori che arriveranno a Reggio Emilia nelle prossime settimane.

Dunque, Roberto Piumini,  lo scrittore per bambini e per ragazzi oggi più noto in Italia,

parteciperà per la diciottesima volta consecutiva all’edizione 2017 della rassegna di incontri tra scrittori e studenti  Baobab/Invito alla lettura.

Terrà due incontri al cinema Rosebud di Reggio Emilia venerdì 17 Marzo: uno con inizio alle ore 9, l’altro alle ore 10,45.

Ogni incontro durerà circa un’ora e quindici minuti.

In uno Roberto incontrerà duecento bambini e bambine delle scuole primarie; nell’altro duecento ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Da prima di Natale i posti disponibili sono esauriti.

Roberto Piumini è nato a Edolo, in provincia di Brescia, il 14 marzo 1947.  Ha abitato a Edolo, Varese, Milano.

 

 

Nel 1970 si è laureato in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano, con tesi su La persona del poeta in Emmanuel Mounier. Ha frequentato la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali di Milano.

Dal 1967 al 1973 è stato insegnante di lettere in scuole medie e superiori della provincia di Varese.  Ha condotto numerosi corsi di dinamica espressiva, espressione corporea, scrittura poetica e teatrale.

È stato attore per tre anni con le compagnie Teatro Uomo di Milano e La Loggetta di Brescia.

Ha fatto esperienza un anno come burattinaio.

 

Dal 1978 ha pubblicato moltissimi libri di fiabe, racconti corti e lunghi, romanzi, filastrocche, poesie, poemi, testi teatrali, testi di canzoni, testi per teatro musicale e cori, traduzioni, adattamenti, testi parascolastici, presso circa 70 editori italiani.

Ha scritto una trentina di testi poetici – poesie, ballate, poemi narrativi, canzoni, – su materiali di ricerca e memoria di gruppi di bambini, ragazzi e adulti, in varie località, fra cui Omegna, Alessandria, Scandiano, Milano, Imola, Reggio Emilia, Roma, Modena, Castel del Rio, Torino, Mestre, Lugano (Svizzera).

Ha una cinquantina di traduzioni all’estero.

Dal 1990 ha pubblicato per adulti quattro romanzi, cinque raccolte di racconti, testi di parodia letteraria, canzonieri, poemi narrativi, presso una dozzina di editori.

Ha scritto testi poetici e narrativi su illustrazioni e in cataloghi d’arte. Ha tradotto in versi poemi di Browning, i Sonetti e il Macbeth di Shakespeare, il Paradiso Perduto di John Milton e l’Aulularia di Plauto, con aggiunta di finale apocrifo.

Ma quanto ha scritto Roberto?

Ha scritto in collaborazione con musicisti diversi libri su autori, strumenti, stili musicali, con materiale audio.

E poi?

Ha registrato in audiolibri poemi e racconti propri e di altri autori. È stato fra gli autori e ideatori della trasmissione televisiva RAI L’Albero Azzurro. Ha scritto e condotto le trasmissioni radiofoniche Radicchio e Il Mattino di Zucchero.

Ha scritto e scrive testi per opere musicali, in collaborazione con musicisti italiani ed esteri. Ha scritto soggetti e sceneggiature per cartoni animati e cortometraggi di fiction.

 

Ha scritto ancora?

Sì.

Ha scritto testi di accompagnamento per visite in musei, tra cui Il Museo Marino Marini e il Museo Palazzo Strozzi di Firenze.

E poi?

E poi, con gruppi corali, strumentisti, cantanti e attori, o accompagnato alla chitarra dal figlio Michele,  propone spettacoli di lettura e recitazione di propri testi, per bambini, ragazzi e adulti, e spettacoli di animazione teatrale e musicale.

 

Per saperne ancora di più su Roberto Piumini, comunque, rimandiamo al suo sito

Il 12 Luglio del 1997 Roberto Piumini mi ha concesso una piccola intervista in occasione della sua partecipazione alla rassegna di incontri con i poeti Le voci della poesia organizzata dal Comune di Reggio Emilia. Ecco cosa ha raccontato:

Ho fatto l’attore per tre anni della mia vita. Perché gli attori parlano. Ma spesso non dicono parole loro, ripetono le parole di altri. Il teatro è stato il mio modo per arrivare alla scrittura… Le mie poesie sono cose che io pronuncio, forse è questo che piace ai ragazzi. Sono discorsi per la voce. Le mie poesie sono fatte per essere lette. Dalla brava maestra e dal bravo maestro che non hanno paura della loro voce e le leggono alla classe. Poi i bambini si divertono a ripeterle da sole perché fanno rumori strani. A volte le classi che incontro mi chiedono se scrivo più volentieri in poesia o in prosa. «Non fatemi scegliere!», rispondo. «Voi a chi volete più bene? Al papà o alla mamma?» Poi aggiungo: «Se però mi minacciate di morte con una pistola perché io risponda o questa o quella, allora vi dico che io sono originariamente un poeta che scrive anche in prosa». Da un punto di vista quantitativo scrivo molto più in prosa che in poesia perché rimane abbastanza vero che con la poesia non si mangia tantissimo. Anche se, grazie al cielo, nell’editoria per ragazzi la poesia ha un indice di fruibilità più elevato che nell’editoria per adulti. Ho scritto Mattia e il nonno, una piccola storia emblematica che racconta della passeggiata di un bambino con un nonno che sta morendo. Per ragioni editoriali il libro è uscito prima in Inghilterra che in Italia. Dall’Inghilterra e dalla Germania, dove poi è stato tradotto, mi sono arrivati plichi di articoli di discussioni pedagogiche e linguistiche su Mattia e il nonno. In Italia il libro ha avuto un paio di recensioni su riviste specializzate. In Italia sulla letteratura per ragazzi c’è una scarsa risonanza culturale e una scarsa preparazione. Fino a poco tempo fa nelle università non c’erano neppure cattedre di letteratura per l’infanzia… Io “non mi freno” scrivendo libri per bambini e per ragazzi, semplicemente scelgo codici diversi…

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*