Ma questo signor Piumini come sarà?

 

Ma questo signor Piumini come sarà?

 

Bravo.

Paziente.

Divertente.

Bello.

Intelligente.

Con gli occhiali.

Alto.

Baffuto.

Pelato.

Grasso.

Barbuto.

Peloso.

Vecchio.

Giovane.

Elegante.

Poetico.

 

Come ci si prepara a un incontro con uno scrittore? Beh, in classe si possono fare tante cose. Innanzitutto leggere alcune pagine di uno dei suoi libri. O un libro intero. O più libri. Leggerli da soli o insieme agli amici. Oppure farsene leggere uno ad alta voce dalla maestra o dalla professoressa. Poi? Poi si possono fare alcuni giochi di scrittura legati alla lettura di quel determinato libro dello scrittore: aggiungere un capitolo al libro, rifare la copertina o la quarta di copertina, o rifare le illustrazioni, oppure scrivere una lettera all’autore, oppure scrivere una lettera al protagonista del libro. Oppure? Oppure si possono prendere un po’ di informazioni sull’autore, perché magari non si sa ancora che Roberto Piumini è oggi il più importante scrittore per bambini e ragazzi che c’è in Italia. Oppure si possono evitare di fare tutte queste cose e si cerca di immaginare come sarà mai lo scrittore che incontreremo. Ma questo signor Piumini come sarà? è il  titolo di un libro speciale di forma rettangolare realizzati dagli alunni e dalle alunne della classi prime e seconde della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta, di Massenzatico. Ne hanno regalata una copia a Roberto Piumini il 9 maggio 2008, al cinema Rosebud di Reggio Emilia; una seconda copia, questa che vedete, fa invece parte della Biblioteca dei Giovani Cittadini, all’interno della biblioteca di San Pellegrino Marco Gerra. La cosa che colpisce di più, quando si chiede ai bambini e ai ragazzi come si immaginano uno scrittore, è che molti non se lo immaginano proprio e si stupiscano che al mondo, oggi, esistano persone che scrivono libri. E questa cosa fa pensare. Molto. La seconda cosa è che, quasi tutti, si immaginano una persona che non è più giovane, di solito con gli occhiali. Anche questa cosa, fa pensare.

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