Le mille voci dei bambini

C’erano una volta Jonatah, Sara, Yusef, Navdeep. Vivono in Romania, un paese dove ci sono tanti animali. Questi bambini vivono in una fattoria. Sono fratelli. Hanno una carrozza con i cavalli perché ci sono poche macchine. Vanno a prendere la paglia da dare da mangiare alle mucche e
anche a fare la spesa. A prendere le cose vanno ogni giorno al mulino. Il mulino ha due giravolte per schiacciare la farina. Vicino alla strada del loro paese c’è un muro. Un giorno i cavalli si fermano per mangiare un po’ di paglia e i bambini sentono delle voci. Vedono che nel muro c’è un filo rosso e c’è un buco che sembra un cannocchiale. Si sentono solo delle voci di bambini. Tutti i giorni i bambini si fermano e chiamano ad alta voce i bambini dall’altra parte del muro. Hanno sempre più voglia di fare amicizia e conoscere i loro nomi, ma si accorgono che non parlano la loro stessa lingua. Scoprono che sono bambini francesi di Parigi.
Vorrebbero sapere come sono, di che colore hanno la pelle, come sono vestiti, quali sono i loro giochi. E così i bambini cominciano a parlare attraverso il muro. I bambini dall’altra parte del muro dicono che si chiamano Enrico, Francy, Richard. Parlano dei loro giochi che sono macchine telecomandate, aeroplani, libri. Invece Yusef, Navdeep, Sara e Jhonathan non hanno soldi e si inventano da soli i loro giochi: rincorrersi, nascondino, saltare la corda, giocare sui rami degli alberi. Poi pensano: “Se non ci fosse questo murom, potremmo giocare insieme ai bambini di Parigi”. Allora i bambini da una parte e dall’altra del muro cominciano a parlare per trovare il modo per rompere questo muro. Yusef e i suoi fratelli decidono di andare a parlare col capo cattivo che ha fatto quel muro. Trovano una foto del capo quando era piccolo con la sua mamma e gliela fanno vedere. Allora il capo dice: “Bene, bambini, avete ragione, distruggerò il muro”. Il capo chiama la Gigantessa che è molto forte e distrugge tutto il muro. Finalmente i bambini da una parte e dall’altra del muro si incontrano e possono giocare insieme. Parlano diverse lingue ma si capiscono. Ognuno può imparare il francese o anche il cutrese. Si fa una grande festa, tutti con i cappellini in testa per festeggiare l’amicizia che è passata anche attraverso il muro e può succedere che uno si innamora, cioè ci si vuole tanto bene.

 Questa storia è stata inventata dai bambini della sezione 5 anni della Scuola dell’infanzia A. Veneri di Fogliano nell’anno scolastico 2012-2013. I loro nomi: Ayden, Arianna, Benedetta, Denis, Edoardo, Giacomo, Giusy, Hamza, Manuela, Mirco Benedetto, Riccardo, Samuele, Sofia, Stefano, Tiba, Victor. Insegnanti: Nicoletta ed Elisa.

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