Giuseppe Zanetto

La diciottesima edizione di Baobab/Invito alla lettura che si sta svolgendo in queste settimane a Reggio Emilia, come tutte le edizioni precedenti, ha un tema: il viaggio. Nei libri per bambini e ragazzi, ma non solo. Il tema del viaggio è infatti uno dei più diffusi all’interno di ogni letteratura. Fin dalle sue origini. Quest’anno, perciò, non si poteva fare a meno di parlare dei poemi epici e, in particolare, dell’Odissea. Lo farà venerdì 7 Aprile un professore preparatissimo: Giuseppe Zanetto,  in L’Odissea di Omero raccontata ai ragazzi.

Zanetto incontrerà gli studenti reggiani della scuola secondaria di primo e di secondo grado in due incontri: a partire dalle ore 9 al Cinema Rosebud e alle ore 10,45 alla Biblioteca Santa Croce. Tante sono le classi che si sono iscritte per incontrarlo perché nelle nostre scuole, al primo anno della scuola secondaria di primo grado, si comincia proprio a studiare i poemi omerici. Gli studenti e le studentesse italiane sono tra i pochissimi al mondo che, a partire da undici o dodici anni, hanno questa possibilità. E’ un bene? E’ un male? Se ne discute da annii. La risposta è semplice: è un bene, è una grande opportunità, ma tutto dipende da come se ne parla, si capisce. E questo professore scrittore è la persona giusta per parlarcene nel modo migliore.

Ma chi è Giuseppe Zanetto?
Dunque, Zanetto insegna letteratura greca all’Università Statale di Milano. Studia la poesia arcaica, il teatro attico e la prosa di età imperiale. Pubblica edizioni degli Uccelli di Aristofane, del Reso di Euripide, degli Inni Omerici; cura raccolte di testi (I miti greci; Il romanzo antico), e traduzioni commentate di Euripide, Platone, Terenzio. Non ama solo la Grecia antica, è anche un appassionato frequentatore della Grecia di oggi, dove ogni anno accompagna gruppi di studenti e amici.
Nel 2012 scrive perfino un libro di itinerari greci: Entra di buon mattino nei porti, pubblicato da Mondadori.
Ma Zanetto nn dimentica il tentativo di appassionare anche i più piccoli alla cultura classica, pubblicando per la collana Kids di Feltrinelli In Grecia. Terra di miti, dei ed eroi (2014) e, recentemente, col libro di cui parlerà diffusamente a Reggio Emilia e che tanti studenti in queste settimane stanno leggendo proprio per prepararsi all’incontro con Zanetto: L’Odissea di Omero (2015).
La lettura di questi bellissimi libri per ragazzi non è consigliata solo a ragazze e ragazzi dai dieci anni in su, ma anche  ai loro genitori e ai loro nonni.

Il professore-scrittore  sa bene che questo percorso di iniziazione alla Grecità deve passare anche attraverso qualche buon pranzo in taverna, come pure dall’incontro con i paesaggi, i colori, gli odori di questa terra straordinaria: non si vive di sole rovine archeologiche e racconti mitologici! Eppure sembra che, tappa dopo tappa, nel suo libro In Grecia, i suoi quattro nipoti comprendano come sia proprio il mito il filo conduttore, non solo della loro vacanza, ma anche della storia passata e recente della terra che stanno visitando. E spiega come i miti non siano e non siano stati pura astrazione, ma “motore” della storia classica.

Nel suo recente libro per ragazzi sull’Odissea,  Zanetto narra invece del viaggio di ritorno di Ulisse da Troia all’isola di Itaca, durato dieci anni; Ulisse affronta mostri, tempeste, maghe, sirene, e perde tutti i suoi compagni: questa, come tutti sanno o dovrebbero sapere, sia dentro che fuori dalle nostre scuole, è la succinta trama del primo e più grande romanzo della letteratura occidentale. Lo spirito e i valori del suo tempo sono, ancora oggi, un bagaglio insostituibile per ognuno di noi.

In questa Odissea di Omero narrata dal professore-scrittore Giuseppe Zanetto, c’è una novità non di poco conto: la vicenda viene narrata dal punto di vista dei personaggi che ne sono di volta in volta protagonisti o testimoni.

Quali?

Telemaco il figlio di Ulisse. Arete la regina dei Feaci. Eumeo il servo fedele. Penelope la sposa. E naturalmente lo stesso Ulisse.

In tal modo i contenuti profondi del poema omerico vengono proposti con un linguaggio semplice, comprensibile e molto coinvolgente.

Dunque, come suonerebbero le avventure di Ulisse narrate da molteplici punti di vista?

Volete saperlo veramente?

Allora leggete questo L’Odissea di Omero del grecista Giuseppe Zanetto, una riscrittura del poema in cui il racconto antico acquista nuova vivacità grazie alla presenza di diversi narratori: i protagonisti della stessa storia.

 

Volete avere un assaggio del libro?

Da qualche giorno tutte le persone che incontro mi ripetono lo stesso ritornello: “Ormai sei grande, Telemaco, non sei più un bambino: devi affrontare i Proci e cacciarli via dal palazzo, oppure convincere tua madre a prendersi un nuovo marito. Non puoi startene lì, passivo, nella speranza che tuo padre torni e sistemi le cose”. Me l’hanno detto Mente, e poi Mentore e poi tuo padre, quasi con le stesse parole.

– Chi è Mente?

– Un vecchio amico di mio padre, o almeno così mi diceva: io non l’avevo mai visto. È venuto a casa nostra, il giorno prima che partissi; anzi, è stato proprio lui a darmi l’idea di questo viaggio.

“Fatti prestare una nave,” mi dice, “e va’ da Nestore: Nestore è saggio, sicuramente saprà se Ulisse è vivo, da qualche parte nel mondo, o è morto di malattia, o è stato ucciso. Così capirai se devi aspettarlo, oppure prendere l’iniziativa e mettere ordine in casa tua. Non sei più un bambino.”

– E la nave chi te l’ha data?

– Un altro amico di mio padre, Noemone. I Proci non volevano lasciarmi andare, ma io ho seguito il consiglio di Mente: ho fatto venire in piazza tutta la gente di Itaca e ho spiegato quel che sta succedendo nel palazzo.

– E loro, i Proci, come hanno reagito?

(….)

 

 

 

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