Antonio Fava, Pulcinella e le maschere di cuoio

Salve ragazze! Salve ragazzi! Continuiamo a prepararci e a conoscere gli artisti della nuova edizione di Baobab/Invito alla lettura che inizierà tra qualche giorno.

Venerdì 3 Marzo terzo im-per-di-bi-le appuntamento con un grande attore e narratore di storie: Antonio Fava.

Entrambi gli incontri, che inizieranno alle ore 9 e alle ore 10,45, si terranno alla Biblioteca Rosta Nuova di Reggio Emilia e saranno rivolti a ragazzi e ragazze della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Ma chi è Antonio Fava?

 

 

 

Dunque, anche se oggi vive a Reggio Emilia, Antonio è nato il 28 Maggio 1949 1 Scandale, piccolo borgo in provincia di Crotone, nel sud dell’Italia. Dalle maschere che il padre realizza nasce e si sviluppa in lui la passione per la Commedia d’Arte Italiana che lo porterà ad essere riconosciuto ed affermato nel proprio campo, grazie anche alla formazione di una scuola d’arte per attori italiani e stranieri ed alle sue collaborazione con importanti compagnie teatrali.

Antonio è un attore teatrale. Ma è anche un maestro. Speciale. Non un maestro di scuola, ma di Commedia dell’Arte.

Sì, insomma, è uno scrittore, un autore italiano, ma soprattutto un maestro di discipline comiche. Infatti è anche Direttore della Scuola Internazionale dell’Attore Comico a Reggio Emilia. Ogni anno vengono da lui a lezione ragazze e ragazzi da tutto il mondo per imparare l’arte di far ridere gli altri. Ma insegna Commedia dell’Arte in diversi istituti, università e accademie di arte drammatica di varie città europee e americane.

 

 

 

 

Ah, una particolarità: Antonio realizza  le maschere in cuoio che presenta nei vari spettacoli. E nel corso dell’incontro ce ne mostrerà alcune. Le sue maschere oggi sono esposte in vari musei.

Antonio ha iniziato la sua carriera di attore al teatro nazionale di Strasburgo. La sua avventura continua al fianco del celebre scrittore francese Jean-Pierre Chabrol, che conosce a Parigi proprio mentre sta lavorando per la realizzazione del Teatro della Jacquerie.

Ritornato a Reggio Emilia fonda il Teatro del Vicolo, dove dal 1980 mette in scena molte delle sue
rappresentazioni teatrali, pur continuando i tour internazionali che si estendono in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Svizzera, Senegal, Libano, Giappone, Repubblica Ceca, Slovacchia, Pakistan, Stati Uniti, Canada e Australia. Varie le collaborazioni e direzioni, in particolare presso l’istituto dei Teatri di Barcellona, presso la RESAD (Real Escuela de Arte Dramatico) di Madrid, presso il CIP di Tramelan in Svizzera.

Ha insegnato in atenei e teatri, tra gli altri l’Università di Exeter in Inghilterra, al Teatro Populaire Jurassien di Lons le Saunier in Francia, presso l’ Ecole Superieure de Teatro-Universite du Quebec a Montreal e alla New York University.

Da regista ha diretto Il Turco in Italia  e La gazza ladra, entrambe di Rossini. Per il Teatro Marrucino di Chieti. Impegnato anche nella collaborazione da librettista, ha lavorato con l’International Opera Theater, pubblicando, tra l’altro, La Tempesta, presentato nel 2006.

Il suo libro, La maschera comica nella Commedia dell’Arte, pubblicato da Andromeda e dalla Northwestern University Press USA, è stato tradotto in inglese nel 2005. Ma negli incontri in biblioteca ci racconterà soprattutto della sua ultima fatica letteraria, scritta dopo essere diventato nonno: Le dodici fatiche di Pulcinella.

 

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