A scuola da Aterballetto: gesto, movimento, dab e disciplina

Salve ragazze!
Salve ragazzi!

Sapete cosa è la dab dance?

Qualcuno di voi, per caso, sogna di diventare una ballerina o un ballerino?

Sapete, soprattutto, che differenza c’è tra gesto e movimento?

Martedì 11 Aprile, con inizio alle ore 9 e alle ore 10,30, il coreografo Valerio Longo e due ballerine di Aterballetto, – la più importante compagnia di danza italiana che ha sede proprio a Reggio Emilia, – hanno incontrato 300 studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado per una lezione aperta.

Gli incontri si sono svolti in via della Costituzione 39, in Fonderia, teatro e sede della Fondazione Danza.

Gli incontri facevano parte del cartellone di baobab/invito alla lettura 2017, che da qualche anno presenta alle scuole non solo scrittori di libri, ma lezioni aperte su altri linguaggi espressivi: quest’anno la commedia dell’arte, il teatro e, appunto, la danza.

Ma risponde anche a un’esigenza di avvicinamento al mondo della scuola della stessa Fondazione: del rapporto con le scuole è responsabile, in particolare, il ballerino e coreografo Arturo Cannistrà grazie a cui è stato possibile ancora una volta questo importante, raro e bellissimo momento – raro perché capita solo in questi incontri di Danza da vicino che si possa fare domande a coreografo e ballerini proprio durante una messa in scena.

Dunque, per prima cosa Valerio ha spiegato a tutti gli studenti la differenza tra un movimento quotidiano – sedersi, camminare, eccetera, …. – e un gesto. Cioè, ha spiegato proprio quando e come un movimento qualsiasi diventa un gesto.

Ma spiegarlo a parole non è facile, così lo ha fatto vedere insieme alle due bravissime ballerine che lo accompagnavano nell’incontro con le scuole.

Un gesto trasmette intenzioni, sentimenti, racconti, storie; un gesto evoca ricordi, passioni, emozioni, fantasie; un gesto è un movimento che diventa da movimento qualsiasi proprio quel gesto lì e nessun altro; un gesto è un movimento fatto con attenzione; un gesto è un movimento che si riempie di significato e intenzioni comunicative.

 

Insieme agli studenti si è indagato sui gesti quotidiani che ci capita di fare più spesso, nello studio o nel gioco. E insomma, si è arrivato in fretta al dab.

Sapete cosa è, no?

Ma sì!

Ormai in ogni classe di ogni scuola c’è qualcuno che lo fa e ci sono mille altri che lo imitano!

E’ così di moda che ci sono anche foto di celebrità e gente comune in posa con la testa abbassata  su un gomito senza che si vedano gli occhi e le braccia distese!

Arriva dal mondo rap americano.

Svariate le interpretazioni: c’è chi dice che vuol dire “non me ne frega niente”, ma anche chi dice che significa “evviva” e sia, insomma, un gesto di gioia e non di disappunto.

Nel 2015 è stato definito il gesto dell’anno.

In Italia Paul Pogba, ex giocatore della Juventus, lo ha fatto conoscere a tutti.

E ora è imitato da alcune star dei social come Gianluca Vacchi, Fedez e Rovazzi.

A ogni modo, Valerio Longo ha preso questo gesto dei ragazzi e ci ha lavorato sopra insieme alle due ballerine di Aterballetto sotto gli occhi degli studenti e, coinvolgendo anche loro, coinvolgendo l’intera platea di ragazze e ragazzi entusiasti, ha messo in piedi in quattro e quattr’otto una piccola grande coreografia collettiva.

Un grande divertimento e una grande emozione per tutti!

 

E’ difficile raccontare la magia accaduta venerdì in Fonderia con le parole… bisognava esserci!

Un altro momento magico dell’incontro è stato quando Valerio ha invitato due ragazzi del pubblico, uno studente e una studentessa, a ballare a specchio: cioè a imitare i gesti delle ballerine che stavano di fronte.

Sembra facile, ma non lo è proprio!

 

“Per danzare ci vuole disciplina“, ha ricordato Valerio. “Disciplina vuol dire darsi degli obiettivi e organizzarsi per raggiungerli. Disciplina vuol dire un grande impegno. Ore e ore di studio al giorno per anni e anni senza stancarsi mai”.

Un esempio per ogni studente e studentessa presente all’incontro.

Il titolo dell’ultimo breve balletto che vedrete è stato suggerito da alcuni studenti a Valerio, che poi lo ha sviluppato con le due ballerine: ecco a voi i primi passi di Base per altezza diviso due.

 

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