La Congrega dei mangiadolci

 

Dondo, Renata e Ugo, insieme a Pippo e Berta, formano la Congrega di Mangiadolci che abita a Ciano d’Enza, in provincia di Reggio Emilia.

Per cena Dodo si pappa antipasto, primo, secondo, contorno e una valanga di bomboloni. Renata inizia la cena con cinque barrette di cioccolata e continua con una crostata intera al gianduia e finisce con un numero impressionante di cioccolatini.

Ugo, il più magro, mangia leggero quella sera: cinque wurstell con maionese, sette salsicce e due ciotole di crema pasticciera con sette biscotti al cacao. Cala la notte, la luna fa capolino e spruzza un po’ di magia sul paese di Ciano.

Dodo, che ha mangiato un po’ pesante, fa un incubo inquietante: tutti i dolciumi, stufi di essere mangiati da lui, si vendicano mettendosi insieme e tentando di divorarlo! Vede bomboloni giganti ch rotolano verso di lui, bignè alla crema che sparano panna montata velenosa, cornetti farciti appuntiti come spade che lo punzecchiano, insieme a una violenta grandinata di meringhe che lo mitraglia in ogni punta del corpo. Dodo sta per essere distrutto da quell’invasione dolciaria, quando arriva un esercito di verdure a salvarlo: asparagi-arcieri che sparano carote affusolate e incandescenti, milioni di pomodorini duri come sassi piovono dal cielo e patate bollenti si scaraventarono contro i bomboloni giganti. La battaglia è furibonda, senza esclusione di colpi. Dodo si risveglia all’improvviso, tutto sudato e impaurito. Mentre cerca di riprendersi dallo spavento….

Renata fa un sogno un po’ bizzarro: si ritrova seduta in platea, di fronte a un palcoscenico dove verdurine e frutti parlanti fanno un curioso spettacolo, cantandole questa filastrocca: “Noi siam le verdurine che assaggian le bambine grosse o piccoline, siam tutte sane e carine! Ecco arriva la frutta e devi mangiarla tutta, se non diventerai brutta! Frutta e verdura di stagione fan bene alle persone. Se ci gusti a colazione farai un gran figurone! Chi ogni giorno ci papperà meglio si sentirà e sarà pieno di felicità!” Renata si sveglia con queste rime in testa, divertita dal sogno, e inizia a riflettere sulla sua alimentazione.

La stessa notte Ugo sogna di essere un abitante di Verduilandia, un sereno paese fatto di palazzi, case e negozi a forma di ortaggi. Durante l’inaugurazione della nuova biblioteca, dove ogni bambino si sarebbe potuto sedere su una foglia, la città è invasa dalla Truppa della Carne che vuole cancellare verdulandia dalla faccia della Terra. Wurstel in prima fila con fruste di salsiccia, seguiti, nella retroguardia, da cavalieri di culatello con armatura di prosciutto e mortadella e infine una flotta di costine avanzano minacciosi contro le povere verdure. Le verdurine, vedendosi in pericolo, pensano alla difesa. Capitanate dal Sindaco, prendono lò’arma segreta: l’essenza di cippollotto magico, custodita proprio nei sotterranei della biblioteca. Appena spruzano quell’arma speciale in direzione della carne battagliera, si doffonde nell’aria una puzza talmente forte e accecante da far dileguare tutti gli invasori che non si riprendono mai più. Ugo si sveglia urlando: “Cavolo, forza verdure!”

Renata, ripetendo la filastrocca sognata, va subito a comperare un chilo di ciliegie e le offre a tutta la compagnia. Mentre se le gustano soddisfatte, tutti esclamano: “Yuk! Yuk! Che bontà! Sono più dolci delle caramelle!” Quella sera la Congrega dei mangiadolci, rientrando a casa, inizia a mangiare la verdura e la frutta. Con grossa sorpresa dei genitori che non capiscono chi abbia compiuto il miracolo.

E’ così che questi amici scoprono come i nuovi cibi mai provati non sono poi così male e, da allora, decidono di chiamarsi la Congrega dell’Ortofutta. Anche se, a dire il vero, un dolcetto al giorno non ci sta poi così male!

La mattina seguente la Congrega ritrova al parco Dodo, Renata e Ugo che raccontano i loro sogni. Berta e Pippo sono stupefatti e non credono alle loro orecchie: “E’ impossibile! Tre sogni simili nella stessa notte!”

Renata rifletta a voce alta: “Forse non è un caso e noi dobbiamo pensare al significato di questa strana coincidenza!”

Dodo interviene: “Potremmo almeno provare ad assaggiare frutta e verdure, se davvero fanno così bene! Io inizierò proprio dalle carote che stanotte mi hanno salvato dall’invasione dei dolci”.

“Io voglio provare a mangiare un cipollotto, anche se puzza magari ha un buon sapore”, dice Ugo sorridente.

(Questo testo collettivo è stato realizzato dalla classe 4 C della scuola primaria Matilde di Canossa di Ciano d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, nell’anno scolastico 2013-14. Il libro, disponibile al prestito, si trova nella Biblioteca San Pellegrino Marco Gerra di Reggio Emilia)

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