La leggenda del Ragno Pallino e di un magico Natale

In un’epoca molto antica c’era un ragno di nome Pallino. Aveva il corpo nero con macchie bianche ed arancioni; era piccolo, bagnato, peloso e ruvido. Una sera, mentre tornava nella sua grotta, vide una lente di ingrandimento e pensò: “La voglio prendere!”. La sua grotta era grande, spigolosa, fredda, di colore grigio e nero.

All’improvviso arrivò una bufera di neve e il ragno Pallino si rifugiò in un caseggiato abitato da folletti. Lì c’era anche un pupazzo di neve pieno di caramelle con il cappello rosso di Babbo Natale. L’aracnide, che poi è sempre il ragno Pallino, con la lente seguì alcune impronte di pupazzo di neve e vide il pupazzo di neve con delle frecce e una maschera.

Era una sera molto buia e piena di stelle. Pallino rincorse il pupazzo di neve, ma inciampò in una fontana e ci cadde dentro, svenendo. Quando si svegliò si ritrovò su un carro insieme al pupazzo, così diventarono amici e il pupazzo di neve si trasformò in una stella cometa.

La sera della vigilia di Natale il ragno Pallino andò in tutte le case a distribuire regali con la sua amica Stella Cometa. Pallino, per aprire le serrature delle case, usava una delle sue zampe a forma di chiave.

Da ogni anno anche il ragno Pallino consegna i regali di Natale a tutti i bambini del mondo.

Questo testo è stato scritto dagli alunni e dalle alunne della scuola primaria Italo Calvino di Reggio Emilia  della classe terza B, nell’anno scolastico 2012-2013; è stato svolto, inoltre, nel corso dello stesso anno scolastico, una laboratorio sulla costruzione di un libro tattile Istituto “Garibaldi” per i ciechi. Per questo si tratta di un libro da leggere con gli occhi e da toccare con le mani. Il libro è stato tra i vincitori del concorso Baobab/In forma di libro.

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