I tre fiorellini

Nel giardino di nonno Dino spuntò un giorno un fiorellino. Era tutto blu.

“Come sei carino”, disse Nonno Dino, “Sei blu come il mare”.

3fiori_cIl giorno dopo nel giardino spuntò un altro fiorellino era tutto rosso.

“Come sei carino”, disse nonno Dino, “Rosso come la mela, la fragola, il cuore e le ciliegie”. Il giorno dopo nel giardino spuntò un altro fiorellino. Era tutto giallo.

“Come sei carino”, disse Nonno Dino, “Giallo come i girasoli!”

I tre fiorellini, come tre fratellini, si misero a giocare senza mai litigare a un gioco interessante, cioè al passacolorante.

Il Rosso chiese al Giallo fiore: “Dammi un po’ del tuo colore”.

E diventò tutto Arancione.

“Come sei diventato carino!”, gli disse nonno Dino, “Sei arancione come l’arancia!”. “Blu dammi un po’ del tuo colore”, chiese il Rosso con rispetto.

E diventò tutto Violetto.

“Come sei carino”, disse nonno Dino, “Viola come la viola mammola”.

Disse il Blu fiorellino: “Giallo, dammi un po’ del tuo colore!”.

E diventò un Verde fiore.

“Ehi, manca un fiorellino!”, disse nonno Dino, “Dove è quel birichino?”

Il fiore Rosso chiese con educazione: “Blu, Giallo, datemi un po’ del vostro colore!”. E diventò tutto Marrone come una castagna.

“Sta seccando un fiorellino”, esclamò nonno Dino.

Osservava i fiori una bianca nuvoletta che in cielo andava senza fretta. Chiese il Rosso fiorellino: “Nuvola bianca, con noi vuoi giocare? Un po’ del tuo colore ci puoi dare?”. “Sì”, disse la bianca nuvoletta.

E il fiore Rosso diventò Rosa come i fiori di pesco. 3fiori_b

E il fiore Blu diventò Azzurro come il cielo in primavera.

E il fiore Giallo diventò Giallino: era molto pallidino, sembrava un malatino.

“E’ proprio magico il mio giardino!”, disse nonno Dino osservando ogni fiorellino.

La bianca nuvoletta con un nuvolone nero si scontrò e tutta grigia diventò, grigia come un topolino.

I tre fiorellini chiesero a nonno Dino: “Secondo te, quale è il colore più carino?”. “Beh, ognuno di voi è molto carino e insieme fate più bello il mio giardino”, disse riconoscente nonno Dino.

Nonno Dino si fermò a pensare, poi iniziò a parlare: “Sapete, fiorellini, è così anche per i bambini. Bianchi, Rossi, Gialli o marroncini, sono tutti molto, molto carini. Son diversi nel colore, ma uguali dentro al cuore. E ogni bambino diventerà un bravo cittadino se potrà studiare, se potrà giocare, se sarà amato e ben consigliato. Ognuno di loro renderà così un giardino tutta la terra. Senza fame, né ingiustizia, né guerra”.

“Grazie”, disse felice ogni fiorellino.

“Prego”, rispose sorridendo nonno Dino. Poi uscì piano piano dal giardino.


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Scuola: Primaria Carducci

Insegnante: Silvana Incerti

Anno Scolastico: 2009 -2010

Classe: 1ª A

Autori: Alessandro, Alice, Amelia, Anita, Arianna, Azrin, Carlotta, Damiano, Daniele, Ella Miel, Eliana, Federico, Filippo, Giada, Giulia, Luca, Margherita, Mafalda, Maria, Laura, Paolo, Rita, Sara, Yating.


Il racconto si ispira al 3° principio fondamentale della Costituzione Italiana recita così: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della personalità umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

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